Sicurezza
no alla violenza
Donne in piazza a Roma anche da tutta la Versilia
VIAREGGIO. L’appuntamento è a Roma, oggi, con un fiume di donne in marcia nella manifestazione contro la violenza che troppe subiscono, troppo spesso con conseguenze mortali e con un futuro di...
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VIAREGGIO. L’appuntamento è a Roma, oggi, con un fiume di donne in marcia nella manifestazione contro la violenza che troppe subiscono, troppo spesso con conseguenze mortali e con un futuro di sofferenza per i bambini e le bambine che negli atti di violenza finiscono per essere coinvolti. Anche la Casa delle donne di Viareggio, punto di riferimento per l’intera Versilia, sarà a Roma, nel corteo che si muoverà alle 14 da piazza della Repubblica. È stato un mese denso di appuntamenti per l’associazione che quest’anno compie vent’anni di attività. Appuntamenti locali, ma anche regionali, per condividere la serie di iniziative in campo per arginare il fenomeno della violenza sulle donne che - sono i dati a dimostrarlo - sfocia troppo spesso in femminicidio.
Così, la partecipazione al corteo nazionale di Roma è anche quella per condividere l’appello che porterà le donne in piazza oggi. «Saremo nelle strade a lottare per la nostra autonomia. Vogliamo libertà di movimento nelle città e attraverso i confini, il potere di decidere delle nostre vite negli ospedali e nei tribunali, di scegliere il nostro destino fuori da ruoli che ci vengono imposti. Vogliamo un reddito di autodeterminazione, un salario minimo europeo, welfare e diritti, per essere libere di scegliere sui nostri corpi e le nostre vite».
In un anno di mobilitazioni, campagne, assemblee nazionali e tematiche, è stato scritto - ricordano le esponenti della Casa delle donne di Viareggio - «un Piano femminista contro la violenza maschile e di genere, uno strumento di lotta e di rivendicazione, un documento di proposta e di azione» che sarà in piazza oggi. « Un documento politico femminista che considera la violenza maschile e di genere come fenomeno strutturale e sistemico, che non può essere affrontato aumentando le pene dei reati o con approcci emergenziali ma a partire dall’esperienza dei centri antiviolenza e del movimento femminista. Per contrastare la violenza maschile e di genere nella sua complessità, non vogliamo più polizia nelle strade e nemmeno assistenza, ma autonomia, libertà e giustizia sociale». (d.f.)
Così, la partecipazione al corteo nazionale di Roma è anche quella per condividere l’appello che porterà le donne in piazza oggi. «Saremo nelle strade a lottare per la nostra autonomia. Vogliamo libertà di movimento nelle città e attraverso i confini, il potere di decidere delle nostre vite negli ospedali e nei tribunali, di scegliere il nostro destino fuori da ruoli che ci vengono imposti. Vogliamo un reddito di autodeterminazione, un salario minimo europeo, welfare e diritti, per essere libere di scegliere sui nostri corpi e le nostre vite».
In un anno di mobilitazioni, campagne, assemblee nazionali e tematiche, è stato scritto - ricordano le esponenti della Casa delle donne di Viareggio - «un Piano femminista contro la violenza maschile e di genere, uno strumento di lotta e di rivendicazione, un documento di proposta e di azione» che sarà in piazza oggi. « Un documento politico femminista che considera la violenza maschile e di genere come fenomeno strutturale e sistemico, che non può essere affrontato aumentando le pene dei reati o con approcci emergenziali ma a partire dall’esperienza dei centri antiviolenza e del movimento femminista. Per contrastare la violenza maschile e di genere nella sua complessità, non vogliamo più polizia nelle strade e nemmeno assistenza, ma autonomia, libertà e giustizia sociale». (d.f.)
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