Gioco
Carnevale di Viareggio, Burlamacco “vietato” nella locandina della Canzonetta
La Fondazione non autorizza l'uso della maschera ufficiale alla compagnia Burlamacco '81
VIAREGGIO. Niente immagine di Burlamacco sulla locandina della prossima Canzonetta. Il “divieto” di utilizzare la maschera simbolo del Carnevale di Viareggio per promuovere lo spettacolo che la Burlamacco ’81 porterà in scena il prossimo 15 febbraio è stato comunicato ieri mattina dalla Fondazione al presidente della compagnia teatrale Massimo Mazzolini. E, considerato che la maschera di Burlamacco è diventata di proprietà della Fondazione Carnevale dopo l’accordo economico trovato proprio lo scorso anno dagli eredi di Uberto Bonetti, il “no” ha più di un fondamento legale.
La scelta di negare l’utilizzo della maschera di Burlamacco alla compagnia teatrale che fra l’altro porta il suo nome ha subito provocato più di una reazione. A partire proprio da Massimo Mazzolini, che come fa da oltre trent’anni aveva portato in Fondazione la locandina dello spettacolo - quest’anno “prodotto” dai Lions dopo le difficoltà organizzative della compagnia - per avere il via libera. «Quando mi hanno detto che non era opportuno inserire l’immagine di Burlamacco sulla locandina perché, come mi è stato detto, la cosa non era gradita alla presidente Marialina Marcucci lì per lì sono rimasto a dir poco meravigliato. Poi, consultandomi con il resto della compagnia, abbiamo deciso di sostituire il volto di Burlamacco con delle faccine del teatro greco per non mettere in difficoltà i Lions, che quest’anno ci hanno dato una grossa mano a mettere in piedi lo spettacolo. Ma non posso nascondere che questo divieto, dopo 36 anni di onorata carriera, ci lascia perplessi».
E proprio i Lions cercano di stemperare ogni polemica con una nota a firma del loro presidente Giovan Battista Fausto. «In merito alle problematiche insorte tra Fondazione e organizzazione della Canzonetta di quest’anno, inerenti l’utilizzo del volto del Burlamacco nel manifesto illustrativo della manifestazione, i Lions del Club Viareggio-Versilia host, sostenitori diretti della manifestazione, desiderano ribadire che i loro unici ed essenziali obiettivi sono il sostegno ad una delle manifestazioni più importanti della nostra bella tradizione viareggina e versiliese, una tradizione che senza l’iniziativa dei Lions rischiava di naufragare e scomparire dall’orizzonte del nostro carnevale e i cui ricavati, quest’anno, sono destinati ad un “service” di particolare delicatezza ed importanza che è la terapia e l’aiuto per i bambini autistici. Di fronte a questo poca importanza può avere la presenza o meno di un “volto”, ancorché gradito, nel manifesto pubblicitario dell’evento».
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