Toscana
Ricorso dei residenti contro il doppio senso in via XX Settembre
I cittadini hanno incaricato un avvocato di fare opposizione «in tutte le sedi opportune» alla decisione della giunta Murzi
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FORTE DEI MARMI. Faranno opposizione, dicono, «in tutte le sedi opportune»: prefettura, Tar, tribunali di ogni tipo a loro concesso. Contrari alla delibera di giunta che prevede l’istituzione del doppio senso di marcia in via XX Settembre (e quindi l’eliminazione della pista ciclabile), i residenti riuniti nella neonata associazione “Via XX Settembre e strade afferenti” ha dato mandato all’avvocato Tommaso Benedetti di studiare le vie legali percorribili.
«Nessun problema di traffico o intasamento è stato rilevato nelle ultime dieci estati – si legge in una nota –, vorremmo quindi sapere dal sindaco Burno Murzi in base a quali drammatici eventi sia stata presa questa drastica decisione». Secondo l’associazione ci sono gli estremi per ricorrere alle vie legali perché «rispetto al 2007, quando il doppio senso è stato tolto per motivi di sicurezza e di inquinamento acustico il codice della strada è stato rivisto e sono previste oggi per ogni senso di marcia delle corsie di 3.75 metri per senso di marcia e riteniamo quindi che non possa, a fronte del nuovo codice della strada essere istituito un doppio senso con percorso pedonale in una strada la cui carreggiata raggiunge massimo 5.80 metri».
Al di là dei metri, i residenti contestano anche la decisione della giunta di eliminare la pista ciclabile «più frequentata del Forte». «In tutte le metropoli – scrivono – si cerca di ritagliare in ogni strada un percorso ciclabile. Forte si ritrova ad avere l’unico sindaco al mondo che sopprima le piste ciclabili per far posto alle auto». Secondo Murzi, invece, il doppio senso «consentirà di migliorare il flusso veicolare in entrata e in uscita del paese. La realizzazione di un sicuro percorso pedonale lato Massa – dice-, darà modo alle autovetture delle case private di uscire dai propri accessi in sicurezza, oltre a dar modo alle persone di passeggiare senza correre pericoli. Nelle valutazioni inerenti la viabilità cittadina è necessaria una opportuna logica complessiva che ponga in primo piano le esigenze del paese nel suo insieme. Ciò non toglie che le istanze dei proprietari di case poste lungo la strada non debbano essere, come è stato, opportunamente considerate».
Mel. Car.
«Nessun problema di traffico o intasamento è stato rilevato nelle ultime dieci estati – si legge in una nota –, vorremmo quindi sapere dal sindaco Burno Murzi in base a quali drammatici eventi sia stata presa questa drastica decisione». Secondo l’associazione ci sono gli estremi per ricorrere alle vie legali perché «rispetto al 2007, quando il doppio senso è stato tolto per motivi di sicurezza e di inquinamento acustico il codice della strada è stato rivisto e sono previste oggi per ogni senso di marcia delle corsie di 3.75 metri per senso di marcia e riteniamo quindi che non possa, a fronte del nuovo codice della strada essere istituito un doppio senso con percorso pedonale in una strada la cui carreggiata raggiunge massimo 5.80 metri».
Al di là dei metri, i residenti contestano anche la decisione della giunta di eliminare la pista ciclabile «più frequentata del Forte». «In tutte le metropoli – scrivono – si cerca di ritagliare in ogni strada un percorso ciclabile. Forte si ritrova ad avere l’unico sindaco al mondo che sopprima le piste ciclabili per far posto alle auto». Secondo Murzi, invece, il doppio senso «consentirà di migliorare il flusso veicolare in entrata e in uscita del paese. La realizzazione di un sicuro percorso pedonale lato Massa – dice-, darà modo alle autovetture delle case private di uscire dai propri accessi in sicurezza, oltre a dar modo alle persone di passeggiare senza correre pericoli. Nelle valutazioni inerenti la viabilità cittadina è necessaria una opportuna logica complessiva che ponga in primo piano le esigenze del paese nel suo insieme. Ciò non toglie che le istanze dei proprietari di case poste lungo la strada non debbano essere, come è stato, opportunamente considerate».
Mel. Car.
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