Il Tirreno

Versilia

Oggi il via ai lavori per rendere sicuro il Collegio Colombo

di Gabriele Noli
Oggi il via ai lavori per rendere sicuro il Collegio Colombo

Studenti e insegnanti soddisfatti per la battaglia vinta «Ma continueremo a batterci per una scuola senza rischi»

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VIAREGGIO. Cominceranno oggi i lavori urgenti all’istituto alberghiero Marconi (ex Collegio Colombo), disposti dalla Provincia dopo l’eclatante protesta di studenti e docenti, che mercoledì hanno manifestato di fronte al municipio per denunciare le molteplici criticità – in termini di sicurezza – dell’edificio. Gli interventi della ditta incaricata interesseranno il secondo piano, quello rialzato ed il vano scale. Poco più di un milione di euro il costo della prima parte dei lavori, sostenuti grazie ad un finanziamento ministeriale di 700mila e ad uno della Provincia di 320mila.

Ma per la ristrutturazione vera e propria ci sarà ancora da attendere. Almeno sino all’inizio del prossimo anno. Per alunni e insegnanti questa è già un risultato tutt’altro che marginale. La loro attività di informazione, però, non si è limitata all’iniziativa di mercoledì, di cui si è occupata anche “Striscia la notizia”. Ieri, vestiti da cuochi o in tenuta da sala, i ragazzi hanno percorso le vie del mercato e della Passeggiata, fermando i passanti e entrando direttamente nei negozi. Hanno consegnato centinaia di volantini con su scritto “La prima vittoria del Marconi, la sicurezza!” e al centro la foto della manifestazione del giorno precedente davanti al palazzo comunale, regalando inoltre focaccine che loro stessi avevano preparato. «In questi mesi – spiega Matteo Cordoni, uno degli alunni – abbiamo visto la scuola cadere letteralmente a pezzi: infiltrazioni, termosifoni rotti. Venerdì scorso, quando siamo entrati in classe, la temperatura era di appena 5 gradi. Una situazione pessima, la vivevamo malissimo. Ecco perché abbiamo deciso di far sentire la nostra voce».

Col sorriso sulle labbra, ma estremamente determinati, hanno fermato persone di ogni età che transitavano da via Battisti, via Fratti e le strade interne. «Siamo contenti per il riscontro ottenuto – afferma Eva Candia, anche lei studentessa – addirittura in qualche caso c’è chi ci ha posto domande spontaneamente, mostrandoci supporto e vicinanza».

Un intreccio di messaggi di solidarietà e ricordi di chi il Marconi lo ha frequentato in un passato più o meno lontano. Generazioni a confronto, unite nel nome (e nella ricerca) della sicurezza. «Stiamo lottando per noi, ma anche per chi in futuro sceglierà una scuola che prepara al lavoro. E dovrà entrarci senza dover aver paura», aggiunge Cordoni.

Concetto rafforzato da Lucia Urbano, insegnante, tra le responsabili della sede dell’ex Collegio Colombo. «Partiamo da qui, intanto. Era necessario rompere gli schemi per portare all’attenzione di tutti la nostra situazione (si riferisce alla manifestazione in Comune). Resteremo costantemente vigili e continueremo a batterci per una scuola sicura e di qualità».

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