Sicurezza
Salvatori: le cave sopra il Mediceo saranno un museo
di Tiziano Baldi Galleni
La vicesindaca replica al comitato contro i siti estrattivi «Vogliamo metterli in sicurezza, poi chiuderanno»
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SERAVEZZA. Sì alle attività di cava a ridosso di Palazzo Mediceo, ma con il fine di mettere in sicurezza il patrimonio Unesco. Poi, esauriti i piani di coltivazione dei tre siti di marmo – Costa Medicea inferiore, superiore, e Sbasso Confine – l’amministrazione punterà a escludere il monte Costa dal perimetro delle aree estrattive. È a questo punto che potrebbe sorgerci un museo del marmo a cielo aperto. L’amministrazione Tarabella risponde al comitato di cittadini contro le cave sul monte Costa.
Si dice in linea con loro sulla «prospettiva culturale e turistica per Seravezza». Lo testimoniano gli sforzi degli ultimi quindici anni, secondo la vicesindaca Valentina Salvatori, per il recupero dell’area Medicea e gli investimenti sulla cultura. «Comprendiamo le preoccupazioni dei cittadini e riteniamo importante che su questo tema ci sia attenzione e dibattito», dice. «È importante infatti condividere in tutte le sedi e approfondire i termini della questione, che poggia sostanzialmente su due punti fermi: la legittimità del privato a svolgere attività di cava nelle aree del Monte Costa classificate dalla Regione come estrattive; l’interesse pubblico di giungere alla messa in sicurezza dei versanti attraverso l’eliminazione e la stabilizzazione dei ravaneti». Entrambe le cave – quella della Demetra Italia srl su Sbasso Confine, e le due di Giorgio Noceti – hanno veri e propri piani di coltivazioni. Cioè si estrarrà marmo. Però, prevedono anche un ripristino ambientale. E, a medio-lungo termine, l’amministrazione punta a un orizzonte culturale. Salvatori parla di una sorta di “museo a cielo aperto”. «Ora come ora anche cava Barghetti, in passato luogo di spettacoli all’aperto, è impraticabile – dice –. Domani l’area sarà sistemata e riqualificata. La nostra tradizione e la nostra storia hanno una stretta connessione con l’attività estrattiva, i due ambiti non sono poi così distanti: Palazzo Mediceo fu costruito da Cosimo I de’ Medici come presidio per l’estrazione e per le attività legate al ferro, e oggi è sede di un museo dei mestieri con una sezione dedicata al marmo».
Sulla questione è intervenuto anche Francesco Speroni, Lega Nord. «In questo momento alla cava Sbasso Confine si sta semplicemente mettendo in sicurezza il sito, rimuovendo i detriti di una vecchia frana avvenuta in cava anni fa, come d’altra parte è previsto dai piani» commenta. «Il comitato si definisce apolitico. Il che sarà forse vero. Pur tuttavia nel comitato milita la meglio gioventù grillina di Seravezza, ed il primo sopralluogo effettuato ha visto la presenza di Giacomo Giannarelli, consigliere regionale 5 Stelle, e di Mirko Mattei, consigliere comunale grillino con una nutrita rappresentanza del suddetto comitato».
Si dice in linea con loro sulla «prospettiva culturale e turistica per Seravezza». Lo testimoniano gli sforzi degli ultimi quindici anni, secondo la vicesindaca Valentina Salvatori, per il recupero dell’area Medicea e gli investimenti sulla cultura. «Comprendiamo le preoccupazioni dei cittadini e riteniamo importante che su questo tema ci sia attenzione e dibattito», dice. «È importante infatti condividere in tutte le sedi e approfondire i termini della questione, che poggia sostanzialmente su due punti fermi: la legittimità del privato a svolgere attività di cava nelle aree del Monte Costa classificate dalla Regione come estrattive; l’interesse pubblico di giungere alla messa in sicurezza dei versanti attraverso l’eliminazione e la stabilizzazione dei ravaneti». Entrambe le cave – quella della Demetra Italia srl su Sbasso Confine, e le due di Giorgio Noceti – hanno veri e propri piani di coltivazioni. Cioè si estrarrà marmo. Però, prevedono anche un ripristino ambientale. E, a medio-lungo termine, l’amministrazione punta a un orizzonte culturale. Salvatori parla di una sorta di “museo a cielo aperto”. «Ora come ora anche cava Barghetti, in passato luogo di spettacoli all’aperto, è impraticabile – dice –. Domani l’area sarà sistemata e riqualificata. La nostra tradizione e la nostra storia hanno una stretta connessione con l’attività estrattiva, i due ambiti non sono poi così distanti: Palazzo Mediceo fu costruito da Cosimo I de’ Medici come presidio per l’estrazione e per le attività legate al ferro, e oggi è sede di un museo dei mestieri con una sezione dedicata al marmo».
Sulla questione è intervenuto anche Francesco Speroni, Lega Nord. «In questo momento alla cava Sbasso Confine si sta semplicemente mettendo in sicurezza il sito, rimuovendo i detriti di una vecchia frana avvenuta in cava anni fa, come d’altra parte è previsto dai piani» commenta. «Il comitato si definisce apolitico. Il che sarà forse vero. Pur tuttavia nel comitato milita la meglio gioventù grillina di Seravezza, ed il primo sopralluogo effettuato ha visto la presenza di Giacomo Giannarelli, consigliere regionale 5 Stelle, e di Mirko Mattei, consigliere comunale grillino con una nutrita rappresentanza del suddetto comitato».
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