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Raccolti i dati per il nuovo Piano rifiuti
VIAREGGIO. I dati, ancora “grezzi”, acquisiti dalla Capitaneria nelle ultime settimane relativamente ai quantitativi di rifiuti solidi urbani o assimilati raccolti in ambito portuale nell’ultimo...
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VIAREGGIO. I dati, ancora “grezzi”, acquisiti dalla Capitaneria nelle ultime settimane relativamente ai quantitativi di rifiuti solidi urbani o assimilati raccolti in ambito portuale nell’ultimo triennio costituiranno - insieme ai dati relativi alle altre tipologie di rifiuti (speciali e pericolosi, ad esempio le acque oleose di sentina, gli oli esausti o le acque di scarico delle navi e imbarcazioni) - le basi per le previsioni del prossimo triennio, sulle quali poi sarà “tarato” il Piano rifiuti. Ne dà notizia la Capitaneria dopo l’incontro con Sea e l’Autorità portuale regionale. Il Piano - si legge nella nota diffusa - «è ormai completato nelle sue parti dispositive e mancante solo dei predetti dati previsionali. Inseriti questi e completato nella parte di disciplina, sarà poi inviato all’Autorità regionale che lo sottoporrà a procedura di Valutazione di impatto ambientale». Terminato questo passaggio «sarà poi approvato dal comandante del porto, in modo da consentire alla stessa Autorità regionale di procedere alla gara per l’individuazione del soggetto gestore del servizio di raccolta rifiuti».
Al di là del fatto che oggi c’è una sentenza del Tar con la quale viene stabilito che il servizio raccolta rifiuti sul territorio della costa toscana lo svolge Reti Ambiente e non si capisce perché l’ambito portuale debba sfuggire a questo scenario, nella riunione è stato anche ricordato che il servizio di Sea in porto, per conto sia dell’Autorità portuale regionale che del Comune, «è gratuito in quanto rientrante nel più generale servizio di raccolta rifiuti urbani. Salvi solo quei pochissimi casi di utenti che hanno liberamente richiesto un servizio particolare in esclusiva». Nel corso della riunione - conclude la nota - «si sono poste le basi per un accordo multilaterale a breve, attraverso il quale gestire la fase transitoria».
Donatella Francesconi
Al di là del fatto che oggi c’è una sentenza del Tar con la quale viene stabilito che il servizio raccolta rifiuti sul territorio della costa toscana lo svolge Reti Ambiente e non si capisce perché l’ambito portuale debba sfuggire a questo scenario, nella riunione è stato anche ricordato che il servizio di Sea in porto, per conto sia dell’Autorità portuale regionale che del Comune, «è gratuito in quanto rientrante nel più generale servizio di raccolta rifiuti urbani. Salvi solo quei pochissimi casi di utenti che hanno liberamente richiesto un servizio particolare in esclusiva». Nel corso della riunione - conclude la nota - «si sono poste le basi per un accordo multilaterale a breve, attraverso il quale gestire la fase transitoria».
Donatella Francesconi
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