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Versilia

La Provincia divide l’istituto comprensivo

La Provincia divide l’istituto comprensivo

Ora la palla passa a Regione e Ministero per decidere se tornare all’antico con due plessi separati

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PIETRASANTA. La Provincia, a maggioranza, dice sì allo scorporo dell’Istituto comprensivo. E la comunità didattica di Pietrasanta, dopo settimane di patemi e polemiche, incassa più che soddisfatta. Una saga infinita, quella del Comprensivo: nel 2015 l’amministrazione Mallegni decide di unificare i due istituti mettendo sotto lo stesso tetto 1.600 studenti e 18 scuole. Scattano le proteste con annessa raccolta di firme da parte di genitori ed insegnanti: nel mirino la carenza di personale – in particolare di collaboratori scolastici – legati all’aggiornamento delle tabelle ministeriali dettati, appunto, dal varo di un solo Istituto comprensivo. Il resto è storia recente: la direttrice didattica Barbara Caterini che chiede lo scorporo, la Provincia che prima dice sì, con la commissione di riferimento. E poi, una settimana dopo, cambia idea per una questione formale – Caterini non poteva avanzare alcuna proposta – con Forza Italia e Pd che votano insieme per un solo istituto. In scia veleni e polemiche con la questione che torna di competenza della Conferenza zonale – che dice sì allo scorporo – fino al ritorno, ieri mattina appunto, in Provincia «dove abbiamo preso atto – spiega Leonardo Gilardetti, consigliere della lista unica di Sinistra a Palazzo Ducale – di quanto deliberato proprio dalla Conferenza zonale: a maggioranza, con il solo voto contrario di Forza Italia, abbiamo dato il via libera a 2 istituti comprensivi. Il tutto inserito in un documento con 48 prescrizioni riguardanti anche altre realtà provinciali, da inviare in Regione, Non c’erano le condizioni per tenere in piedi, a nostro avviso, un solo Istituto a Pietrasanta così dimensionato. È un provvedimento, è giusto evidenziarlo, che ha un’alta priorità. Diciamo che abbiamo rimediato, con questa decisione, alle forzature fatte a suo tempo dall’amministrazione comunale di Pietrasanta». Storia finita? No: adesso la parola passa alla Regione che ha già comunque dato un parere di massima favorevole e poi ancora il ritorno ai due istituti – pur con modalità diverse rispetto al passato – dovrà essere recepito dal ministero. Nel frattempo Forza Italia – a livello provinciale e pietrasantino – potrebbe però fare ricorso, avvalendosi del fatto che il commissario prefettizio Giuseppe Priolo ha confermato l’indirizzo dato a suo tempo da Mallegni&co. Nei fatti, però, ad oggi, è proprio il centrodestra ad uscire sconfitto dall’eterna querelle. (l.b.)

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