Il dolore
Ecco chi si offre per accogliere migranti
di Gianni Parrini
Stanziati 43 milioni: si va dai 74 posti della Misericordia di Lido ai 20 nuovi ospiti che potrebbero arrivare a Pietrasanta
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VIAREGGIO. Ventiquattro domande presentate, 1.354 posti offerti di cui circa 150 nuovi (20 anche nel Comune di Pietrasanta). Tra i nuovi soggetti che si sono fatti avanti una coop di Bologna e un’associazione di Massa, che ha proposto 50 nuovi posti nel centro di Lucca.
Sono questi numeri (ancora provvisori) e novità del nuovo bando di accoglienza migranti per il biennio 2018-2019. Un bando da 43 milioni di euro il cui avviso è stato pubblicato dalla prefettura di Lucca lo scorso 26 ottobre. Ieri mattina a palazzo Ducale la commissione di aggiudicazione composta dalla presidente Rita Reale e dalle funzionarie Laura Ferri e Sandra Tofanelli, si è riunita per accertare la tempestività del ricevimento dei plichi ed esaminare le “buste A”, quelle contenenti la documentazione amministrativa. Obiettivo accertarne la conformità a quanto richiesto nell’avviso. In alcuni casi sono state rilevate carenze e irregolarità nelle dichiarazioni prodotte: gli interessati saranno chiamati a fornire delle integrazioni alla documentazione entro cinque giorni lavorativi. Nessuno, però, è stato escluso dalla gara: tutti i soggetti, infatti, hanno fornito la ricevuta attestante il pagamento del contributo di 500 euro a favore dell’Autorità nazionale anti-corruzione. Cioè l’unico documento la cui assenza avrebbe portato automaticamente all’estromissione.
La procedura. Per sapere quali siano i soggetti ritenuti idonei bisognerà attendere ancora: il 4 dicembre verranno aperte le buste con le offerte tecniche, mentre l’11 dicembre si passerà all’esame delle offerte economiche, dando lettura dei ribassi proposti (si parte da una base d’asta di 35 euro al giorno per migrante). In quella stessa seduta, sulla base dei punteggi ottenuti dall’offerta tecnica (massimo 70 punti) e da quella economica (massimo 30 punti), la commissione stilerà la graduatoria finale. Pertanto i numeri che forniamo al momento non sono né ufficiali né definitivi: rappresentano soltanto i posti proposti dai soggetti partecipanti e ancora sottoposti a vaglio. Tra i 24 partecipanti alla gara ci sono molti nomi noti nel settore: in gran parte si tratta di enti che avevano già partecipato ai bandi precedenti, intenzionati a rinnovare l’accoglienza ai migranti per il prossimo biennio. Dei 1.354 posti offerti, circa 1.200 sono conferme, le nuove disponibilità oscillano tra 130 a 160. Un dato ballerino, sia perché alcuni immobili (ad esempio gli appartamenti da 12 posti ad Altopascio offerti dalla cooperativa Sahara) non sono immediatamente disponibili, sia perché alcune associazioni non sono riuscite a quantificare con precisione la capienza dei nuovi alloggi (è il caso di Partecipazione e sviluppo).
Chi ha partecipato. Fatte le dovute premesse, veniamo ai numeri. Al primo posto per alloggi offerti c’è il consorzio So&Co, che attraverso la cooperativa Odissea propone 366 posti sparsi un po’ su tutti i Comuni della provincia. Si tratta di conferme, nessuna nuova disponibilità. Ciònonostante il consorzio delle cooperative si conferma leader nella gestione dei profughi. Segue un altro colosso: l’associazione di volontariato Partecipazione e sviluppo, attiva oltre che a Lucca anche a Grosseto e Sassari. L’ente presieduto da Alessandro Ghionzoli anni fa è finito nel libro “Profugopoli” del giornalista Mario Giordano, ma le accuse sono sempre state rispedite al mittente e oggi l’associazione è un partner accreditato e ritenuto qualificato da più prefetture. Per il biennio Partecipazione e sviluppo offre 169 posti, di cui 30-40 nuovi (25 su Lucca e 10 a Camporgiano). Segue il Gruppo volontariato accoglienza migranti con 82 posti, distribuiti in strutture sparse tra Lucca, Porcari e Bagni di Lucca. In Versilia il primato dell’accoglienza va alla Misericordia di Lido con 74 posti (tutte conferme) sparsi tra Camaiore e Seravezza. Viene poi l’associazione Al molino della luna con 50 posti sparsi tra l’omonimo agriturismo di Coreglia Antelminelli e altre strutture per l’accoglienza presenti sul territorio di Barga. Sempre con 50 posti ci sono la srl Le Vie (strutture tra Lucca, Pescaglia, Borgo a Mozzano, Fabbriche di Vergemoli e Castelnuovo); La fattoria il sorriso che ha la sede legale a Borgo a Mozzano; infine l’associazione Delfa. Quest’ultima è una new entry sul territorio lucchese: l’ente collabora già con la prefettura di Massa nell’ambito dell’accoglienza e ora vuol provare a sedersi al tavolo anche a palazzo Ducale. Cinquanta i posti proposti, tutti su Lucca. Subito dietro c’è il Ceis, Gruppo giovani e comunità che ne offre 47: 37 su Lucca e 10 nuovi alloggi a Pescaglia. Il Consorzio opere di Misericordia propone 47 posti tra Viareggio e Capannori.
Pietrasanta apre le porte. Tra i volti nuovi c’è da segnalare il consorzio L’arcolaio di Bologna, attivo nel campo dell’accoglienza proprio nella città felsinea. A Lucca offre 20 posti, che verrebbero gestiti dalla cooperativa L’arca di Noè. L’ultima novità riguarda Pietrasanta, Comune che fin quando è stato sindaco Massimo Mallegni non ha aperto le porte ai migranti. Ma adesso l’amministrazione è commissariata e anche su questo fronte le cose stanno per cambiare. La srl Le Macine, infatti, ha offerto 36 posti alla prefettura: 16 sono a Pescaglia e 20 in una località della “piccola Atene”. Si tratta di Capriglia: l’immobile proposto si trova in via delle Piane.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Sono questi numeri (ancora provvisori) e novità del nuovo bando di accoglienza migranti per il biennio 2018-2019. Un bando da 43 milioni di euro il cui avviso è stato pubblicato dalla prefettura di Lucca lo scorso 26 ottobre. Ieri mattina a palazzo Ducale la commissione di aggiudicazione composta dalla presidente Rita Reale e dalle funzionarie Laura Ferri e Sandra Tofanelli, si è riunita per accertare la tempestività del ricevimento dei plichi ed esaminare le “buste A”, quelle contenenti la documentazione amministrativa. Obiettivo accertarne la conformità a quanto richiesto nell’avviso. In alcuni casi sono state rilevate carenze e irregolarità nelle dichiarazioni prodotte: gli interessati saranno chiamati a fornire delle integrazioni alla documentazione entro cinque giorni lavorativi. Nessuno, però, è stato escluso dalla gara: tutti i soggetti, infatti, hanno fornito la ricevuta attestante il pagamento del contributo di 500 euro a favore dell’Autorità nazionale anti-corruzione. Cioè l’unico documento la cui assenza avrebbe portato automaticamente all’estromissione.
La procedura. Per sapere quali siano i soggetti ritenuti idonei bisognerà attendere ancora: il 4 dicembre verranno aperte le buste con le offerte tecniche, mentre l’11 dicembre si passerà all’esame delle offerte economiche, dando lettura dei ribassi proposti (si parte da una base d’asta di 35 euro al giorno per migrante). In quella stessa seduta, sulla base dei punteggi ottenuti dall’offerta tecnica (massimo 70 punti) e da quella economica (massimo 30 punti), la commissione stilerà la graduatoria finale. Pertanto i numeri che forniamo al momento non sono né ufficiali né definitivi: rappresentano soltanto i posti proposti dai soggetti partecipanti e ancora sottoposti a vaglio. Tra i 24 partecipanti alla gara ci sono molti nomi noti nel settore: in gran parte si tratta di enti che avevano già partecipato ai bandi precedenti, intenzionati a rinnovare l’accoglienza ai migranti per il prossimo biennio. Dei 1.354 posti offerti, circa 1.200 sono conferme, le nuove disponibilità oscillano tra 130 a 160. Un dato ballerino, sia perché alcuni immobili (ad esempio gli appartamenti da 12 posti ad Altopascio offerti dalla cooperativa Sahara) non sono immediatamente disponibili, sia perché alcune associazioni non sono riuscite a quantificare con precisione la capienza dei nuovi alloggi (è il caso di Partecipazione e sviluppo).
Chi ha partecipato. Fatte le dovute premesse, veniamo ai numeri. Al primo posto per alloggi offerti c’è il consorzio So&Co, che attraverso la cooperativa Odissea propone 366 posti sparsi un po’ su tutti i Comuni della provincia. Si tratta di conferme, nessuna nuova disponibilità. Ciònonostante il consorzio delle cooperative si conferma leader nella gestione dei profughi. Segue un altro colosso: l’associazione di volontariato Partecipazione e sviluppo, attiva oltre che a Lucca anche a Grosseto e Sassari. L’ente presieduto da Alessandro Ghionzoli anni fa è finito nel libro “Profugopoli” del giornalista Mario Giordano, ma le accuse sono sempre state rispedite al mittente e oggi l’associazione è un partner accreditato e ritenuto qualificato da più prefetture. Per il biennio Partecipazione e sviluppo offre 169 posti, di cui 30-40 nuovi (25 su Lucca e 10 a Camporgiano). Segue il Gruppo volontariato accoglienza migranti con 82 posti, distribuiti in strutture sparse tra Lucca, Porcari e Bagni di Lucca. In Versilia il primato dell’accoglienza va alla Misericordia di Lido con 74 posti (tutte conferme) sparsi tra Camaiore e Seravezza. Viene poi l’associazione Al molino della luna con 50 posti sparsi tra l’omonimo agriturismo di Coreglia Antelminelli e altre strutture per l’accoglienza presenti sul territorio di Barga. Sempre con 50 posti ci sono la srl Le Vie (strutture tra Lucca, Pescaglia, Borgo a Mozzano, Fabbriche di Vergemoli e Castelnuovo); La fattoria il sorriso che ha la sede legale a Borgo a Mozzano; infine l’associazione Delfa. Quest’ultima è una new entry sul territorio lucchese: l’ente collabora già con la prefettura di Massa nell’ambito dell’accoglienza e ora vuol provare a sedersi al tavolo anche a palazzo Ducale. Cinquanta i posti proposti, tutti su Lucca. Subito dietro c’è il Ceis, Gruppo giovani e comunità che ne offre 47: 37 su Lucca e 10 nuovi alloggi a Pescaglia. Il Consorzio opere di Misericordia propone 47 posti tra Viareggio e Capannori.
Pietrasanta apre le porte. Tra i volti nuovi c’è da segnalare il consorzio L’arcolaio di Bologna, attivo nel campo dell’accoglienza proprio nella città felsinea. A Lucca offre 20 posti, che verrebbero gestiti dalla cooperativa L’arca di Noè. L’ultima novità riguarda Pietrasanta, Comune che fin quando è stato sindaco Massimo Mallegni non ha aperto le porte ai migranti. Ma adesso l’amministrazione è commissariata e anche su questo fronte le cose stanno per cambiare. La srl Le Macine, infatti, ha offerto 36 posti alla prefettura: 16 sono a Pescaglia e 20 in una località della “piccola Atene”. Si tratta di Capriglia: l’immobile proposto si trova in via delle Piane.
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