Pisa va a lezione dai massarosesi
Una delegazione in Comune per studiare la Cittadinanza attiva e il Bike to work
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MASSAROSA . Massarosa è diventata un vero e proprio modello da seguire per quanto riguarda la Cittadinanza attiva. Tanto che anche dai Comuni vicini sono interessati a studiare come funziona. E non parliamo solo dello sconto per coloro che fanno lavori utili alla collettività ma anche del famoso Bike to Work, un’idea applicata per la prima volta a Massarosa e che rimborsa alcuni lavoratori che preferiscono andare in ufficio in bicicletta piuttosto che in auto. Un "incentivo" di 25 centesimi per ogni chilometro percorso.
Si è svolta infatti lunedì, nella sala consiliare, una speciale riunione della commissione Politiche sociali del comune di Pisa, appositamente convocata a Massarosa dalla presidente Maria Antonietta Scogniamiglio, per discutere sul progetto del baratto amministrativo. La delegazione pisana ha deciso di venire a studiare il modello massarosese che è stato preso da esempio anche all’estero.
«Abbiamo ricevuto una specifica richiesta dai colleghi del comune di Pisa - spiega il sindaco Franco Mungai- desiderosi di approfondire le modalità con cui abbiamo gestito il progetto di cittadinanza attiva nel nostro Comune. In particolare erano interessati alla conoscenza degli atti propedeutici alla realizzazione del progetto, che è attivo nel nostro Comune dal 2015».
Nel corso di quest’anno sono state ben 168 le domande di iscrizione pervenute da cittadini e associazioni per entrare a far parte dell’albo di Cittadinanza attiva che permette ai cittadini di godere di uno sconto fiscale del 50% sulla Tassa comunale sui Rifiuti in cambio di lavori a favore della comunità o di un contributo se si tratta di associazioni.
«Il nostro Comune è stato il primo in Italia ad applicare questo sistema - spiega l’assessore ai lavori pubblici Mariano Donati - dopo due anni dalla sua inaugurazione è entrato pienamente a regime».
Proprio per questi progetti il Comune è stato premiato da Anci con il riconoscimento sull’innovazione al concorso #BuonePraticheNetwork.
Al contest hanno partecipato 66 amministrazioni con 46 progetti su sei temi diversi temi (cultura, protezione civile, innovazione, immigrazione, sanità e welfare, governo del territorio).
Si è svolta infatti lunedì, nella sala consiliare, una speciale riunione della commissione Politiche sociali del comune di Pisa, appositamente convocata a Massarosa dalla presidente Maria Antonietta Scogniamiglio, per discutere sul progetto del baratto amministrativo. La delegazione pisana ha deciso di venire a studiare il modello massarosese che è stato preso da esempio anche all’estero.
«Abbiamo ricevuto una specifica richiesta dai colleghi del comune di Pisa - spiega il sindaco Franco Mungai- desiderosi di approfondire le modalità con cui abbiamo gestito il progetto di cittadinanza attiva nel nostro Comune. In particolare erano interessati alla conoscenza degli atti propedeutici alla realizzazione del progetto, che è attivo nel nostro Comune dal 2015».
Nel corso di quest’anno sono state ben 168 le domande di iscrizione pervenute da cittadini e associazioni per entrare a far parte dell’albo di Cittadinanza attiva che permette ai cittadini di godere di uno sconto fiscale del 50% sulla Tassa comunale sui Rifiuti in cambio di lavori a favore della comunità o di un contributo se si tratta di associazioni.
«Il nostro Comune è stato il primo in Italia ad applicare questo sistema - spiega l’assessore ai lavori pubblici Mariano Donati - dopo due anni dalla sua inaugurazione è entrato pienamente a regime».
Proprio per questi progetti il Comune è stato premiato da Anci con il riconoscimento sull’innovazione al concorso #BuonePraticheNetwork.
Al contest hanno partecipato 66 amministrazioni con 46 progetti su sei temi diversi temi (cultura, protezione civile, innovazione, immigrazione, sanità e welfare, governo del territorio).
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