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Lutto in Versilia: addio allo storico balneare Carlo Giannaccini

Franco A. Calotti
Lutto in Versilia: addio allo storico balneare Carlo Giannaccini

Lo chiamavano il "Gotha" e gestiva il bagno Milano. Fu anche segretario del Partito socialista italiano di Forte dei Marmi

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FORTE DEI MARMI. La spiaggia del Forte piange un altro dei suoi storici balneari: è scomparso, martedì 21 novembre, all’età di 81 anni, Carlo Giannaccini, il “Gotha”, che assieme al fratello Beppe, scomparso soltanto pochi mesi fa, e alla mamma, l’indimenticabile Francesca Tartarini, costituivano una delle famiglie di balneari a cui più si deve la tradizione e lo sviluppo dell’arenile fortemarmino di ponente. A differenza del fratello, che gestiva il Bagno Trieste, Carlo guidava il timone del vecchio Trieste 2° divenuto poi negli anni il Bagno Milano.

Al mare e alla sua spiaggia era sempre stato intimamente legato, tanto che neanche la sua professione di rappresentante di commercio era riuscita, negli anni giovanili, a fargli dimenticare l’attività di famiglia, a cui poi si era dedicato a tempo pieno. Sempre attento osservatore delle cose paesane, lo si vedeva spesso ai tavoli dei Caffè del centro o anche sotto le tende e gli ombrelli degli amici sulla spiaggia coinvolto nelle discussioni politico amministrative cittadine, e naturalmente seguiva con attenzione particolare anche le vicende dei balneari di cui era stato uno dei dirigenti locali.

Carlo si era anche dedicato attivamente alla politica; era stato, infatti, segretario politico del Psi fortemarmino e, nelle fila socialiste, aveva seguito tutte le vicende politico-amministrative degli anni Settanta e Ottanta, ai tempi del municipio di piazza Marconi, del sindaco Fidia Arata e quindi del vicesindaco Renato Bertozzi, entrambi esponenti socialisti a cui Giannaccini era politicamente vicino. In anni più recenti aveva seguito come tanti suoi ex compagni la diaspora del Psi ed era confluito nel Pd di cui era, ormai, uno dei maîtré à penser.

Amava sentire il parere degli altri, non rifiutava mai il dibattito e il confronto anche con chi non la pensava come lui e non di rado lanciava su Il Tirreno un tema o una notizia. «Con lui se ne va una parte della memoria storica della vita politica della nostra comunità ma, soprattutto, ci lascia una persona alla quale tutti noi eravamo molto legati da un grande affetto, rispetto e stima», lo ricorda il segretario del Pd, Simone Tonini. Alla moglie e alle figlie giungano le condoglianze della nostra redazione.

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