Il Tirreno

Versilia

Via libera all’Asse: passerà a Sud dello stadio dei Pini

di Donatella Francesconi
Via libera all’Asse: passerà a Sud dello stadio dei Pini

Approvata la delibera per lo studio di variante del Piano strutturale L’assessore Pierucci: dobbiamo dare risposte alle imprese che ce lo chiedono

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VIAREGGIO. Con i soli voti contrari di Movimento Cinque stelle, Partito democratico e Gruppo misto (solo Stefano Pasquinucci) il consiglio comunale riunito ieri pomeriggio ha dato il via libera allo «studio di apposita variante al Piano strutturale per la realizzazione dell’opera pubblica “Via del mare”, secondo l’ipotesi di tracciato allegata alla delibera quale parte integrante e sostanziale». E quale sia l’ipotesi l’ha ribadito il vice sindaco Valter Alberici nell’ultima commissione urbanistica: a Sud dello stadio dei Pini. Tracciato che da sempre piace al centro destra viareggino, che lo ha votato; e che dovrebbe andare indigesto ai consiglieri di “Viareggio tornerà bellissima”, il cui capogruppo Riccardo Pieraccini, nel 2013 definiva l’asse a Sud dello stadio «uno scempio inqualificabile che taglierà in due la pineta di Levante». Pieraccini e Marinella Spagnoli ieri hanno votato a favore dell’atto di indirizzo, tracciato compreso: «Come lista civica non ci sottraiamo al compito che ci siamo dati», ha detto Pieraccini. Che ha aggiunto: «Il nostro è un lavoro di squadra, fatto di proposte, contenuti, suggerimenti, critiche se necessario».

Da qui in poi gli uffici competenti hanno 180 giorni di tempo (il testo del provvedimento ha accolto l’emendamento in questo senso del consigliere Giuseppe De Stefano, del Gruppo misto) per «avviare lo studio di apposita variante al Piano strutturale». E - sono le parole dell’assessore Federico Pierucci - «dare una risposta al mondo produttivo della nautica, oltre che a tutte quelle imprese che ce l’hanno chiesto».

Strada per la nautica e non solo, è l’intervento della consigliera Stefania Carraresi, una delle più addentro alle scelte della maggioranza del sindaco Giorgio Del Ghingaro: «Non una strada fine a se stessa, la via del Mare, ma uno strumento che potrebbe essere molto utile per uno sviluppo successivo di un’offerta turistica che langue». Stefano Pasquinucci, molto applaudito dal pubblico “No asse” non si lascia sfuggire l’occasione e commenta: «Ecco che una volta portato a termine il tracciato a Sud dello stadio, si arriverà fino a Torre del Lago aprendo il Vialone» con la strada che passa in mezzo alle dune e all’area protetta dal Parco naturale. Scenario, questo, sul quale dalla maggioranza non si è sentito - al momento - né un sì, ma neppure un no.

Un atto di indirizzo, quello approvato ieri che «serve a chiedere finanziamenti alla Regione per lo studio su tutta l’area, con l’obiettivo comune di rilanciare il porto», sono state ancora le parole di Pieraccini. Anche se non c’è indicazione alcuna nell’atto di indirizzo votato del finanziamento, della richiesta, delle cifre che si ipotizzano. E resta, per quanto riguarda la Regione, l’incognita più grande: a quando il finanziamento del sabbiodotto, opera che davvero rilancerebbe il porto viareggino, e peraltro già in fase avanza di progettazione da parte dell’Autorità portuale regionale?

Intanto studio del tracciato stradale sarà, «prendendo ispirazione - sono ancora le parole dell’assessore Pierucci - dalla Tenuta di San Rossore e dalle aree interne al Parco che hanno già visto la realizzazione di tratti viari. Nessuno pretende di aver la verità in tasca, ma è venuto il momento che almeno una strada la si tenti». Con la rassicurazione che «qualunque opera non passerà sopra la testa di nessuno». Sopra la testa magari no, ma sopra le case sì, visto che la palazzina di via Indipendenza, 45 andrà abbattuta. E qui è impossibile non sottolineare l’affermazione fuori luogo del consigliere di Viareggio Democratica, Franco Gargini: «Le case a Viareggio le butta giù il gas, non le amministrazioni...». Con evidente riferimento al disastro ferroviario del 29 giugno 2009 costato 32 vite.

Alle dichiarazioni di Pierucci ha fatto eco l’emendamento del Pd, presentato da capogruppo Luca Poletti, con la richiesta di inserire nell’atto l’impegno “ad accogliere altre proposte progettuali che saranno esaminate entro 30 giorni”. Emendamento bocciato.

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