Attenzione
Studenti pronti all’autogestione per una settimana
Professori e studenti uniti. Già nelle settimane scorse le due parti si erano trovate dalla stessa parte sulla situazione dell’Alberghiero. Tutti concordi sul fatto che in quella scuola è difficile...
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Professori e studenti uniti. Già nelle settimane scorse le due parti si erano trovate dalla stessa parte sulla situazione dell’Alberghiero. Tutti concordi sul fatto che in quella scuola è difficile studiare, formarsi, fare lezioni: ogni giorno qualcosa mette in pericolo la sicurezza. Ci sono gli infissi rotti, fino a ieri non funzionava il riscaldamento in quattro aule, nei giorni scorsi è crollato parte del controsoffitto in truciolare, un piano è stato chiuso per motivi di sicurezza.
Proprio per tutte queste ragioni ieri gli alunni delle classi che ancora si trovano all’ex collegio Colombo hanno deciso di non fare lezione al termine della ricreazione delle 10. «Noi non vogliamo rientrare in quella scuola», si sentiva tra i ragazzi radunati in cortile.
Nel corso di questa specie di “sciopero” si è tenuta una riunione tra i rappresentanti degli studenti e la dirigenza. Al termine del colloquio i ragazzi, senza troppa resistenza dall’alto, hanno ottenuto che nella giornata di oggi si tenesse un’assemblea d’istituto congiunta con i professori. Il risultato di questa assemblea sembra quasi scontato: i ragazzi dichiareranno lo stato di agitazione attraverso quella che una volta veniva chiamata autogestione. “La settimana dello studente”, per essere precisi.
In questi giorni di interruzione delle lezioni canoniche studenti e professori lavoreranno perché il futuro sia più sicuro. Ci saranno incontri con le istituzioni, con i Comuni e con alcuni enti. Un’azione che serve anche per dare seguito alla lettera che il preside ha inviato ai Comuni della Versilia per chiedere aiuto: «Aiutateci - ha scritto - a ottenere i mezzi necessari per adempiere al nostro mandato».(cbm)
Proprio per tutte queste ragioni ieri gli alunni delle classi che ancora si trovano all’ex collegio Colombo hanno deciso di non fare lezione al termine della ricreazione delle 10. «Noi non vogliamo rientrare in quella scuola», si sentiva tra i ragazzi radunati in cortile.
Nel corso di questa specie di “sciopero” si è tenuta una riunione tra i rappresentanti degli studenti e la dirigenza. Al termine del colloquio i ragazzi, senza troppa resistenza dall’alto, hanno ottenuto che nella giornata di oggi si tenesse un’assemblea d’istituto congiunta con i professori. Il risultato di questa assemblea sembra quasi scontato: i ragazzi dichiareranno lo stato di agitazione attraverso quella che una volta veniva chiamata autogestione. “La settimana dello studente”, per essere precisi.
In questi giorni di interruzione delle lezioni canoniche studenti e professori lavoreranno perché il futuro sia più sicuro. Ci saranno incontri con le istituzioni, con i Comuni e con alcuni enti. Un’azione che serve anche per dare seguito alla lettera che il preside ha inviato ai Comuni della Versilia per chiedere aiuto: «Aiutateci - ha scritto - a ottenere i mezzi necessari per adempiere al nostro mandato».(cbm)
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