Sicurezza
I Cinque stelle pronti al ricorso in Europa
Il Partito democratico vota contro l’atto di indirizzo: «Si decida subito il passaggio nell’ex Fervet»
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VIAREGGIO. Potrebbe andare a sbattere contro l’Europa e la sua normativa in materia di rispetto ambientale il tracciato dell’asse di penetrazione a Sud dello stadio, scelta dell’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro (che ieri in consiglio non ha parlato). A sottolinearlo è stata la capogruppo del Movimento Cinque stelle, Annamaria Pacilio. «La valutazione di incidenza è necessaria. E se negativa, come fu nel 2008, determina comunicazione alla Comunità europea». Comunità che deve essere informata degli «interventi compensativi» per gli interventi che sfiorano i Siti di importanza comunitaria, là dove gli stessi abbiano carattere di assoluto interesse pubblico primario. «Un intervento che sia illegittimo», sono ancora le parole di Pacilio, «potrebbe essere impugnato come infrazione comunitaria visto che dalla Comunità europea riceviamo dei fondi per l’ambiente». Ed i Cinque stelle, che hanno appena ottenuto il vice presidente del Parlamento europeo, annunciano: «Ci saranno gli estremi per poter impugnare le scelte dell’amministrazione viareggina in Europa. Arma che, se necessario, utilizzeremo».
No all’atto portato in consiglio dall’amministrazione comunale anche dal Pd dei consiglieri Luca Poletti, Antonio Batistini ed Elisa Montaresi. Il capogruppo Poletti è tornato a chiedere che si definisca «il completamento del secondo lotto con il passaggio all’ex Fervet». Sottolineando: «Ci è stato spiegato dall’assessore Pierucci che “il privato dell’ex Fervet chiede dove finisce il terzo lotto prima di fare l’accordo”. L’asse nella Fervet non può che passare dal tracciato previsto dalla normativa comunale vigente».
La maggioranza al governo della città ha incassato il voto favorevole del centro destra (assente giustificato il capogruppo di Forza Italia, Alessandro Santini, in ferie all’estero, il quale aveva chiesto e non ha ottenuto lo spostamento del consiglio). Ma Massimiliano Baldini, capogruppo del Movimento cittadini, ha voluto sottolineare il proprio «disaccordo su come è stata gestita la fase della partecipazione. I cittadini sono stati pregiudicati». Sul fronte della maggioranza, il consigliere Matteo Ricci (“Sto con Viareggio”) nel fare la sintesi delle ragioni del sì ha detto: «Ogni parte della città sacrifica un pezzo di se stessa. L’atto di indirizzo è un punto di convergenza tra l’interesse pubblico e quello personale». (d.f.)
No all’atto portato in consiglio dall’amministrazione comunale anche dal Pd dei consiglieri Luca Poletti, Antonio Batistini ed Elisa Montaresi. Il capogruppo Poletti è tornato a chiedere che si definisca «il completamento del secondo lotto con il passaggio all’ex Fervet». Sottolineando: «Ci è stato spiegato dall’assessore Pierucci che “il privato dell’ex Fervet chiede dove finisce il terzo lotto prima di fare l’accordo”. L’asse nella Fervet non può che passare dal tracciato previsto dalla normativa comunale vigente».
La maggioranza al governo della città ha incassato il voto favorevole del centro destra (assente giustificato il capogruppo di Forza Italia, Alessandro Santini, in ferie all’estero, il quale aveva chiesto e non ha ottenuto lo spostamento del consiglio). Ma Massimiliano Baldini, capogruppo del Movimento cittadini, ha voluto sottolineare il proprio «disaccordo su come è stata gestita la fase della partecipazione. I cittadini sono stati pregiudicati». Sul fronte della maggioranza, il consigliere Matteo Ricci (“Sto con Viareggio”) nel fare la sintesi delle ragioni del sì ha detto: «Ogni parte della città sacrifica un pezzo di se stessa. L’atto di indirizzo è un punto di convergenza tra l’interesse pubblico e quello personale». (d.f.)
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