Sicurezza
FONDAZIONI
Scontro sul bilancio della Versiliana
Il Pd contro Simoni: «Il suo compenso più alto degli incassi»
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PIETRASANTA. «Il Festival della Versiliana è probabilmente l’unico in Italia in cui il compenso del direttore è più alto degli incassi stessi». Parole di Daniela Ferrieri – Pd – che mette nel mirino ii bilancino della Fondazione e l’operato del suo direttore artistico Massimiliano Simoni. «Nel 2017 Pietrasanta ha versato alle casse della Fondazione ben 700mila euro di cui 480mila a fondo perduto e 220mila per l’organizzazione di manifestazioni. Una cifra enorme, superiore di circa 300mila euro a quelle che mediamente venivano erogate alla Fondazione dall’amministrazione di centrosinistra. E questo spreco di risorse pubbliche è stato la diretta conseguenza di un andamento fallimentare negli ultimi due anni delle stagioni della Versiliana, di cui è pienamente responsabile il direttore artistico. Simoni non è infatti riuscito ad ottenere neanche i fondi provenienti dal Fondo unico per lo spettacolo, privilegiando una programmazione di bassa qualità. A questo quadro desolante bisogna aggiungere che, nonostante gli oltre 700 mila uro provenienti direttamente dalle tasche dei pietrasantini, la Fondazione – continua Ferrieri – ha inviato al Comune a mezzo email un prospetto di pre-consuntivo delle spese di gestione da cui si deduce uno sbilancio negativo di circa 360 mila euro. Questo si legge nella delibera di giunta di riferimento. Sbilancio tale da rendere necessario il ripiano di questa importante perdita con i soldi dei cittadini toscani con altri 200mila euro derivanti dalla Regione. Ma non erano Mallegni & C. a dire che, andando via, avrebbero lasciato tutti i conti in ordine?».
Parole rigettate da Forza Italia. «Il bilancio della Fondazione – replica Alberto Giovannetti – è passato da oltre 2. 5 milioni di euro a un milione di euro: la gestione allegra dei cinque anni di centro-sinistra ha portato sempre la Fondazione Versiliana ad avere un milione e 200 mila euro di fatture non pagate. Tutto questo ha costretto l’amministrazione Mallegni e il nuovo cda della Fondazione a risanare il bilancio e a ridare visibilità al Caffè e al teatro. In questi due anni e mezzo abbiamo fatto esattamente il contrario di quello che afferma Ferrieri dicendo che il terzo esercizio avrebbe avuto zero risorse, non perché vogliamo cancellare il teatro, ma perché il centro sinistra aveva sperperato quattrini. Invitiamo chi ha fatto il consigliere e l’assessore, che dovrebbe almeno sapere leggere i documenti, a comprendere che le risorse aggiuntive assegnate alla Fondazione, oltre a quelle previste come fondo di gestione, erano e sono esclusivamente legate a tutti gli eventi che avrebbe dovuto fare direttamente il Comune e che per logistica ed elasticità amministrativa ha preferito assegnare alla Fondazione». (l.b.)
Parole rigettate da Forza Italia. «Il bilancio della Fondazione – replica Alberto Giovannetti – è passato da oltre 2. 5 milioni di euro a un milione di euro: la gestione allegra dei cinque anni di centro-sinistra ha portato sempre la Fondazione Versiliana ad avere un milione e 200 mila euro di fatture non pagate. Tutto questo ha costretto l’amministrazione Mallegni e il nuovo cda della Fondazione a risanare il bilancio e a ridare visibilità al Caffè e al teatro. In questi due anni e mezzo abbiamo fatto esattamente il contrario di quello che afferma Ferrieri dicendo che il terzo esercizio avrebbe avuto zero risorse, non perché vogliamo cancellare il teatro, ma perché il centro sinistra aveva sperperato quattrini. Invitiamo chi ha fatto il consigliere e l’assessore, che dovrebbe almeno sapere leggere i documenti, a comprendere che le risorse aggiuntive assegnate alla Fondazione, oltre a quelle previste come fondo di gestione, erano e sono esclusivamente legate a tutti gli eventi che avrebbe dovuto fare direttamente il Comune e che per logistica ed elasticità amministrativa ha preferito assegnare alla Fondazione». (l.b.)
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