Il dolore
Quattro piante morte per il punteruolo rosso
di Cesare Bonifazi
Le palme colpite si trovano lungo la Passeggiata di Lido Nel 2018 verrà fatto uno studio su tutti gli alberi anche di proprietà privata
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LIDO DI CAMAIORE. Non solo Viareggio. La piaga del punteruolo rosso è arrivata anche sulla Passeggiata di Lido di Camaiore. Nei giorni scorsi sono state visionate quattro piante colpite dal coleottero che uccide le palme della nostra costa. Per alcune è scattato già l’abbattimento. Si tratta di tre esemplari che sono di pertinenza comunale e una di un privato.
Secondo le stime del Comune quest’estate il numero delle palme colpite è leggermente salito rispetto agli anni passati: se la media annuale a Lido di Camaiore è di tre esemplari nei 12 mesi, nel 2017 sono quattro. Una variazione minima che però preoccupa non poco anche l’amministrazione camaiorese che correrà ai ripari: «Teniamo continuamente monitorata la situazione - fanno sapere da piazza San Bernardino - abbiamo relazioni annuali che ci fotografano i progressi che fa l’insetto. Il punteruolo da noi c’è sempre ma ogni anno facciamo una profilassi particolare che ci permette di ritardare e contenere in maniera consistente gli effetti che l’infestazione porta alle piante che si trovano sul nostro territorio». Una sorta di vaccino che serve per inibire gli effetti del punteruolo. Un investimento che si aggira ogni anno intorno ai 20mila euro. Il problema però può insorgere anche in questi casi.
«Per il 2018 verrà fatto un ulteriore passo in avanti - continuano dal Comune - verrà eseguito un monitoraggio su tutte le piante di cui avremo per ciascuna una scheda tecnica in modo da tenere la situazione sotto stretto controllo. Questo studio, che deve essere ancora commissionato, ci permetterà di avere una panoramica a zona e capire se esistono aree più sensibili all’infestazione».
La novità è che questo screening avverrà non solo per le piante di competenza comunale ma anche su quelle private: «Questo perché può succedere che i privati, pur essendo obbligati a far analizzare le proprie piante tramite ordinanza, non ottemperino all’ordine. Questo mette in pericolo non solo le proprie palme ma anche le piante pubbliche».
In Toscana la prima rilevazione è del 2004 in un vivaio da dove l’insetto è stato immediatamente eliminato. Nel gennaio 2011 è stato ritrovato nei dintorni di Lucca e nell’agosto 2011 a Pietrasanta e Viareggio, da dove poi si è diffuso nel resto della Versilia raggiungendo verso nord. Nel 2012, anche i comuni di Montignoso, Massa, Carrara.
Secondo le stime del Comune quest’estate il numero delle palme colpite è leggermente salito rispetto agli anni passati: se la media annuale a Lido di Camaiore è di tre esemplari nei 12 mesi, nel 2017 sono quattro. Una variazione minima che però preoccupa non poco anche l’amministrazione camaiorese che correrà ai ripari: «Teniamo continuamente monitorata la situazione - fanno sapere da piazza San Bernardino - abbiamo relazioni annuali che ci fotografano i progressi che fa l’insetto. Il punteruolo da noi c’è sempre ma ogni anno facciamo una profilassi particolare che ci permette di ritardare e contenere in maniera consistente gli effetti che l’infestazione porta alle piante che si trovano sul nostro territorio». Una sorta di vaccino che serve per inibire gli effetti del punteruolo. Un investimento che si aggira ogni anno intorno ai 20mila euro. Il problema però può insorgere anche in questi casi.
«Per il 2018 verrà fatto un ulteriore passo in avanti - continuano dal Comune - verrà eseguito un monitoraggio su tutte le piante di cui avremo per ciascuna una scheda tecnica in modo da tenere la situazione sotto stretto controllo. Questo studio, che deve essere ancora commissionato, ci permetterà di avere una panoramica a zona e capire se esistono aree più sensibili all’infestazione».
La novità è che questo screening avverrà non solo per le piante di competenza comunale ma anche su quelle private: «Questo perché può succedere che i privati, pur essendo obbligati a far analizzare le proprie piante tramite ordinanza, non ottemperino all’ordine. Questo mette in pericolo non solo le proprie palme ma anche le piante pubbliche».
In Toscana la prima rilevazione è del 2004 in un vivaio da dove l’insetto è stato immediatamente eliminato. Nel gennaio 2011 è stato ritrovato nei dintorni di Lucca e nell’agosto 2011 a Pietrasanta e Viareggio, da dove poi si è diffuso nel resto della Versilia raggiungendo verso nord. Nel 2012, anche i comuni di Montignoso, Massa, Carrara.
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