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Il campo scuola resta intitolato a Del Chiaro

Il campo scuola resta intitolato a Del Chiaro

Le rassicurazioni di Dante Raffaelli che fa parte della società che ha acquistato all’asta l’impianto

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VIAREGGIO. Il campo scuola “Giuliano Del Chiaro” continuerà a chiamarsi così, anche dopo che è stato acquistato all’asta fallimentare della Viareggio Patrimonio, da una cordata capitanata da Dante Raffaelli, segretario della Fortis Camaiore. «Non era ventilata neppure per un attimo l’ipotesi che potessimo modificare il nome di questo impianto», spiega Raffaelli al “Tirreno”: «Fra l’altro so bene che è intitolato ad un giovane confratello della Misericordia di Viareggio scomparso mentre stava andando a salvare dei bagnanti in difficoltà in mare». Era il 21 agosto 1963 e Giuliano era un valido portiere e giocava nel Prato. «Ringrazio Raffaelli per la sensibilità dimostrata – commenta il presidente della Misericordia, Gabriele Cipriani – e sono contento che venga rispettata la memoria di un nostro giovane confratello».

Raffaelli non si sente, insieme a chi lo ha coinvolto in questa operazione, un “conquistatore” di Viareggio: «Abbiamo preso parte ad un’asta – spiega – dopo che abbiamo saputo che c’era la possibilità di acquistare un campo sportivo. Vogliamo farne un centro dove prima di tutto venga valorizzato il calcio giovanile, con le scuole calcio. Non chiudiamo però la porta a nessuno, quindi anche con il Viareggio 2014 possiamo certamente programmare un incontro e metterci a sedere intorno ad un tavolo. Se ci sono le condizioni nulla toglie che la squadra, come ha fatto fino ad oggi, possa continuarsi ad allenare lì, sempre che vengano rispettati gli spazi per il calcio giovanile. Credo che con un po’di buona volontà se si vuole, le soluzioni possono essere trovate. Realizzeremo due campi di calcetto, aree sportive, un bar ed è nostra intenzione di dare in gestione con determinati accordi con la società “La Campo scuola srl” . Domani ho un incontro in Comune con il delegato allo sport del comune di Viareggio, Rodolfo Salemi (consigliere coadiutore, ndr) per illustrare il nostro progetto. Poi, in settimana, con i dirigenti di società di calcio viareggino e non solo. Chi vorrà partecipare alla valorizzazione dei giovani è ben accetto: se dell’avventura intende far parte anche il Viareggio 2014, ben lieti. Quello che vorrei fosse recepito è che non vogliamo precludere nulla a nessuno. Certo, chi vuole dialogare con noi deve rispettare gli accordi che andremo a stipulare. Dopo le esperienze avute nel passato a Camaiore metteremo tutto nero su bianco, nel rispetto ciascuno del proprio ruolo».

Roy Lepore



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