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Prendono a calci il cane e rubano in una casa

Cesare Bonifazi
Prendono a calci il cane e rubano in una casa

I ladri hanno scassinato la porta e hanno messo a soqquadro un appartamento di Bozzano

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MASSAROSA. Non si ferma l’ondata di furti nelle colline. Non passa giorno che non ci sia notizia di una casa visitata dai ladri. Spesso i bottini sono miseri, poco più che qualche ricordo o i gioielli. Ma ogni volta ci sono le porte da riparare, i colloqui e le denunce dai carabinieri da fare, le inferiate da montare perché «La sensazione è che non siamo al sicuro». Forse non si tratta solo di una sensazione, malgrado invece molti si affannino a dirlo.

L’ultimo episodio in ordine di tempo è successo a Massarosa, in via delle Grotte nella frazione di Bozzano. A subire l’ennesimo furto Christian Matteo Fornari e uno dei gestori della palestra pugilistica Asd No Fight No Life di Viareggio.

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Quando è tornato dalla chiusura della palestra Christian ha trovato la porta forzata: i ladri avevano fatto saltare la serratura. A quel punto sono entrati e hanno rovistato un po’ ovunque in maniera sconclusionata fino a portar via qualche gioiello della madre e alcuni ricordi di famiglia. Probabilmente i ladri sono stati spaventati dai cani dei vicini tanto da lasciare sul tavolo 50 euro.

«Quando sono entrato ho visto alcune stanze a soqquadro, erano entrati in camera di mia madre e nella mia ma sono riusciti a portar via poche cose perché ormai nel mio appartamento tengo poco e niente: già un anno fa nello stesso periodo ero stato visitato».

Per entrare i ladri hanno anche fatto del male all’anziano cane di Christian: «Quando sono arrivato era tutto mogio - racconta - spaventato. Un atteggiamento che non è proprio nel suo carattere».

Gli incauti malviventi rovistando hanno anche aperto un armadio in cui Fornari tiene dodici fucili del padre: «Hanno provato a prendere anche un fucile per soft air (una riproduzione di una vera arma da fuoco da guerra utilizzata per l’attività ludica, ndr). Evidentemente sono scappati e gli è caduto nel prato nella corsa perché quando l’ho raccolto non era ancora umido di giardino».

Christian sa benissimo come difendersi: passa le sue giornate con i guantoni da boxe ai pugni: «Nel momento in cui sono entrato in casa - racconta - ho pensato che i ladri fossero ancora in casa perché i cani dei vicini avevano smesso di abbaiare da poco. Mi sono diretto in casa per prendere un coltello. Ero pronto a difendermi». I ladri sono scappati lato monte dove Fornari ha trovato la rete parzialmente divelta.
 

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