La protesta
Un nuovo pozzo per dare più acqua a tutta la Versilia
di Cesare Bonifazi
Dopo i picchi di consumo Gaia scava per trovare altre fonti La società deve anche diminuire la captazione da Frati
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CAMAIORE. Arriverà nuova acqua nei rubinetti della Versilia e si eviteranno crisi idriche. Gaia, che è al lavoro per trovare altre fonti nel territorio versiliese, ha terminato i lavori di realizzazione di un nuovo pozzo a Camaiore in località Fabbrenti. Quest’acqua servirà per aumentare la risorsa idrica immessa nella rete e soddisfare i picchi di consumo durante il periodo estivo. La società idrica guidata dal presidente Vincenzo Colle ha giudicato la quantità di acqua trovata «più che soddisfacente».
Il costo complessivo dell’investimento è di circa 72 mila euro: i cantieri prevedono tutte le opere strutturali per la messa in esercizio del pozzo. Una spesa che è stata sostenuto dal gestore per far fronte alla carenza idrica che, nel periodo estate – autunno, ormai da alcuni anni, caratterizza il gruppo di frazioni di Camaiore denominato delle “Seimiglia”. Il problema è che, a causa della forte riduzione delle portate delle fonti esistenti e del contemporaneo afflusso tdi turisti in Versilia, le sorgenti attualmente in uso non sono sufficienti.
La nuova fonte servirà le Seimiglia, la parte collinare di Camaiore di cui fanno parte le frazioni di Montemagno, Gombitelli, Migliano, Valpromaro, Orbicciano, Fibbiano, S. Maria Albiano e Fibbialla. Si parla di un totale di 1200 abitanti che nel periodo estivo quasi raddoppiano.
Le acque che verranno prese dal nuovo pozzo di Fabbrenti confluiranno nel serbatoio che si trova a poche decine di metri di distanza. Attualmente questo serbatoio è alimentato sia dalla sorgente Fabbrenti sia da un altro pozzo realizzato nel 1995. Ma l’acqua di quest pozzi non non sono più sufficienti: infatti la portata della sorgente tende a calare troppo velocemente, soprattutto nel periodo estivo, fino a rimanere praticamente a secco.
Il nuovo pozzo, realizzato da Gaia pochi giorni fa, è stato creato proprio per risolvere queste criticità: realizzato nella stessa falda del pozzo precedente, creando nel sito un nuovo “campo pozzi” che sarà messo in funzione esclusivamente nel periodo estivo con una portata media di 5 l litri al secondo.
La perforazione del nuovo pozzo è stata realizzata con la tecnica a “roto percussione ad aria” ovvero senza l’utilizzo di fluidi di perforazione. Nei prossimi mesi le acque prelevate verranno monitorate eseguendo tutte le analisi chimiche e batteriologiche previste per le acque destinate al consumo umano e saranno immesse nel serbatoio solo dopo l’ok da parte dell’Asl. Arriverà alla cisterna attraverso la realizzazione di una nuova tubazione di circa 70 metri e del diametro di 110 millimetri.
L’intervento, come detto, rientra tra gli interventi previsti dal Piano operativo di emergenza per la crisi idropotabile redatto dall’Autorità Idrica Toscana.
Il costo complessivo dell’investimento è di circa 72 mila euro: i cantieri prevedono tutte le opere strutturali per la messa in esercizio del pozzo. Una spesa che è stata sostenuto dal gestore per far fronte alla carenza idrica che, nel periodo estate – autunno, ormai da alcuni anni, caratterizza il gruppo di frazioni di Camaiore denominato delle “Seimiglia”. Il problema è che, a causa della forte riduzione delle portate delle fonti esistenti e del contemporaneo afflusso tdi turisti in Versilia, le sorgenti attualmente in uso non sono sufficienti.
La nuova fonte servirà le Seimiglia, la parte collinare di Camaiore di cui fanno parte le frazioni di Montemagno, Gombitelli, Migliano, Valpromaro, Orbicciano, Fibbiano, S. Maria Albiano e Fibbialla. Si parla di un totale di 1200 abitanti che nel periodo estivo quasi raddoppiano.
Le acque che verranno prese dal nuovo pozzo di Fabbrenti confluiranno nel serbatoio che si trova a poche decine di metri di distanza. Attualmente questo serbatoio è alimentato sia dalla sorgente Fabbrenti sia da un altro pozzo realizzato nel 1995. Ma l’acqua di quest pozzi non non sono più sufficienti: infatti la portata della sorgente tende a calare troppo velocemente, soprattutto nel periodo estivo, fino a rimanere praticamente a secco.
Il nuovo pozzo, realizzato da Gaia pochi giorni fa, è stato creato proprio per risolvere queste criticità: realizzato nella stessa falda del pozzo precedente, creando nel sito un nuovo “campo pozzi” che sarà messo in funzione esclusivamente nel periodo estivo con una portata media di 5 l litri al secondo.
La perforazione del nuovo pozzo è stata realizzata con la tecnica a “roto percussione ad aria” ovvero senza l’utilizzo di fluidi di perforazione. Nei prossimi mesi le acque prelevate verranno monitorate eseguendo tutte le analisi chimiche e batteriologiche previste per le acque destinate al consumo umano e saranno immesse nel serbatoio solo dopo l’ok da parte dell’Asl. Arriverà alla cisterna attraverso la realizzazione di una nuova tubazione di circa 70 metri e del diametro di 110 millimetri.
L’intervento, come detto, rientra tra gli interventi previsti dal Piano operativo di emergenza per la crisi idropotabile redatto dall’Autorità Idrica Toscana.
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