Il Tirreno

Versilia

Nessuno vuole ex Incanto e Jamaica Pub

Nessuno vuole ex Incanto e Jamaica Pub

Deserte le aste per gli immobili comunali, un problema grosso per il bilancio dell’amministrazione

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MARINA. Aste deserte e, di conseguenza, niente tesoretto per il Comune che si ritrova con le casse desolatamente vuote alla voce vendita dei beni di proprietà. L’amministrazione Mallegni, come si ricorderà, prima di fare calare il sipario sul proprio mandato, aveva deciso di alienare al migliore offerente gli immobili che accolgono il Jamaica Pub e ancora l’ex Incanto a Marina di Pietrasanta. In vetrina anche un terreno in via Bugneta dove sarà possibile realizzare 12 alloggi. Aste, andate in scadenza il 10 e l’11 novembre scorso, che come detto non hanno però riscontrato alcun interesse da parte dell’imprenditoria privata. Il motivo? Forse per il prezzo di vendita ritenuto, dai potenziali acquirenti, troppo elevato: per il Jamaica pub il Comune aveva fissato una base di 1 milione e 600 mila euro. In linea, a parere degli uffici, con il valore di mercato. Eppure non è arrivato alcun rilancio. E quindi il Comune continuerà ad incassare dal concessionario-titolare del pub, 60 mila euro all’anno.

Proprio per cautelarsi di fronte ad una mancata vendita sempre Mallegni&co avevano pensato, in alternativa, ad alienare l’ex Incanto, lo stabile con vista sul pontile di Tonfano. Qui la base d’asta era di 1 milione e 200 mila per i locali dell’ex Terrazza e di 400 mila euro per un altro ambiente che si trova al pianterreno. Soluzione di riserva anch’essa con ben poco appeal, alla resa dei conti.

Così come nessuna offerta è pervenuta per il terreno di via Bugneta – 600 mila euro di entrate previste – dove in edilizia convenzionata, si potranno costruire 12 alloggi.

E adesso? Partiamo dal presupposto che per la nota storia degli equilibri di bilancio concordati con la Corte dei Conti il Comune deve incassare, entro la fine dell’anno 371 mila euro: sarebbero dovuti arrivare dalle aste. Non sarà così. E quindi a palazzo dovranno fare fronte agli obblighi attingendo da qualche altra voce in entrata. Resta adesso da capire se il Commissario prefettizio Giuseppe Priolo, una volta parlato con i responsabili degli uffici, deciderà per un nuovo bando o se di aste se ne occuperà la prossima amministrazione. (l.b.)

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