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l’incontro a querceta 

La giunta Tarabella: sui migranti si cambia metodo

SERAVEZZA. «Vogliamo rispettare l’impegno ad accogliere i restanti 23, non per fare accoglienza di facciata né per il semplice adempimento ad un obbligo, ma perché convinti del valore morale di tale...

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SERAVEZZA. «Vogliamo rispettare l’impegno ad accogliere i restanti 23, non per fare accoglienza di facciata né per il semplice adempimento ad un obbligo, ma perché convinti del valore morale di tale scelta». Così gli amministratori di Seravezza durante il primo incontro sulle politiche dell’accoglienza, che si è tenuto nella sala conferenze della Croce Bianca a Querceta. «E vogliamo farlo perseguendo quel modello operativo che la Misericordia di Lido propone sul nostro territorio con il supporto della locale Misericordia di Seravezza e che si basa sul concetto di micro-accoglienza raccomandato dalla Regione Toscana (piccoli insediamenti diffusi sul territorio, con massimo 6/7 persone per ogni alloggio)». Con gli uffici municipali «ci stiamo organizzando per gestire con efficacia la problematica e per acquisire le necessarie competenze. Potendo contare su gestori qualificati, su una migliore organizzazione interna e sulla collaborazione dei cittadini potremo realizzare il progetto di accoglienza evitando le criticità e le problematiche che possono nascere e che sono nate nel caso dell’insediamento di Azzano, dove il Comune è stato praticamente scavalcato». Gli incontri con i cittadini servono anche a mettere a punto un modello che, pur mantenendo l’attuale forma di accoglienza attraverso i Cas, «consenta di formare un triangolo virtuoso in cui tutti gli attori interagiscono nel modo più corretto».



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