Attenzione
Il Comune mette in vendita due scuole
La elementare di Azzano e quella di Fabbiano finiscono nel piano delle alienazioni approvato dalla giunta
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SERAVEZZA. Il Comune di Seravezza mette in vendita due scuole. O meglio due ex scuole: la elementare di Fabbiano, ormai poco meno di un rudere, e quella di Azzano, che da anni non ospita più alunni ma ha continuato a essere vissuta dalle associazioni. Poi vende anche due pezzi strada: uno in via Emilia al confine con Forte dei Marmi, l’altro in via Stradone, nella frazione di Basati. Si legge nel piano delle alienazione 2018-2020 approvato nelle settimane scorse dalla giunta guidata da Riccardo Tarabella.
Questa struttura, che negli ultimi anni è stata utilizzata da alcune associazioni del territorio, viene messa in vendita al costo di 148 mila euro. Le due strade, invece, al costo di 3mila la prima e 17. 500 la seconda. La scuola di Fabbiano costerà invece 80mila euro, anche se di fatto un acquirente, in teoria, già c’è, fanno sapere dal Comune.
È l’Henraux. La società del marmo dovrebbe comprare la scuola al Comune di Seravezza e darla ad Asbuc, in virtù dell’accordo sugli usi civici. Un contenzioso che va avanti da anni dove in ballo, in sostanza, ci sono aree verdi sul monte Altissimo che, in teoria dovrebbero essere in mano all’ente, ma che di fatto vengono utilizzate dalla ditta del marmo. Asbuc e Henraux hanno quindi deciso di iniziare una trattativa che si snoda su tre accordi.
Il primo prevede il distacco di 192 ettari di terreni boschivi, oggi in mano alla società di Querceta, a favore di Asbuc. Il secondo è proprio l’acquisto da parte di Henraux della ex scuola elementare di Fabbiano, da cedere poi a Asbuc. Il terzo prevede, infine, che Henraux acquisisca la piena proprietà delle aree già oggetto di enfiteusi (è un diritto reale ormai quasi completamente in disuso; fu usato soprattutto nell’800 per permettere agli agricoltori di avere pieni poteri sui fondi che coltivavano, con la possibilità per l’enfiteuta di affrancare il fondo divenendone proprietario ndr). La somma che il Comune incasserà con questo passaggio (si parla di una cifra che si aggira intorno alle 50 mila euro) sarà data ad Asbuc per il restauro della scuola dove nascerà quindi la sede dell’ente. In questo modo il Comune di Seravezza avrà incassato 80mila euro (quelli della vendita)e otterrà il restauro di un edificio ormai fatiscente. Non sarà altrettanto semplice, invece, vendere l’edificio di Azzano, essendo una zona montana, che, come tutte le zone montane, fa i conti con lo spopolamento.
Mel. Car.
Questa struttura, che negli ultimi anni è stata utilizzata da alcune associazioni del territorio, viene messa in vendita al costo di 148 mila euro. Le due strade, invece, al costo di 3mila la prima e 17. 500 la seconda. La scuola di Fabbiano costerà invece 80mila euro, anche se di fatto un acquirente, in teoria, già c’è, fanno sapere dal Comune.
È l’Henraux. La società del marmo dovrebbe comprare la scuola al Comune di Seravezza e darla ad Asbuc, in virtù dell’accordo sugli usi civici. Un contenzioso che va avanti da anni dove in ballo, in sostanza, ci sono aree verdi sul monte Altissimo che, in teoria dovrebbero essere in mano all’ente, ma che di fatto vengono utilizzate dalla ditta del marmo. Asbuc e Henraux hanno quindi deciso di iniziare una trattativa che si snoda su tre accordi.
Il primo prevede il distacco di 192 ettari di terreni boschivi, oggi in mano alla società di Querceta, a favore di Asbuc. Il secondo è proprio l’acquisto da parte di Henraux della ex scuola elementare di Fabbiano, da cedere poi a Asbuc. Il terzo prevede, infine, che Henraux acquisisca la piena proprietà delle aree già oggetto di enfiteusi (è un diritto reale ormai quasi completamente in disuso; fu usato soprattutto nell’800 per permettere agli agricoltori di avere pieni poteri sui fondi che coltivavano, con la possibilità per l’enfiteuta di affrancare il fondo divenendone proprietario ndr). La somma che il Comune incasserà con questo passaggio (si parla di una cifra che si aggira intorno alle 50 mila euro) sarà data ad Asbuc per il restauro della scuola dove nascerà quindi la sede dell’ente. In questo modo il Comune di Seravezza avrà incassato 80mila euro (quelli della vendita)e otterrà il restauro di un edificio ormai fatiscente. Non sarà altrettanto semplice, invece, vendere l’edificio di Azzano, essendo una zona montana, che, come tutte le zone montane, fa i conti con lo spopolamento.
Mel. Car.
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