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Avvelena il cane del vicino, ottantenne finisce sotto inchiesta
Pensionata di Viareggio nel mirino della procura di Lucca per aver tentato di uccidere con polpette contenenti un composto chimico letale l’animale che abbaiava di notte
VIAREGGIO. Il procuratore Pietro Suchan crea un’apposita sottosezione all’interno della polizia giudiziaria che si occupa quasi esclusivamente dei reati, sempre più frequenti, che vedono vittime cani, gatti e bestiole domestiche su cui il genere umano si accanisce con violenza, brutalità e viltà.
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«Sono arrivate decine di esposti su episodi davvero molto gravi che hanno come bersaglio animali indifesi - spiega il procuratore - un segnale di inciviltà e di barbarie che non intendiamo tollerare con l’ufficio del pubblico ministero che sarà in prima linea per scoprire e punire come prevede il codice penale gli autori di queste sevizie che provocano indicibili sofferenze ai nostri amici a quattro zampe. Questo ufficio sarà intransigente nei confronti di chi si macchierà di simili condotte che denotano assoluta inciviltà».
Dai primi accertamenti effettuati dalla polizia giudiziaria in questi mesi una delle zone dove il fenomeno dell’uccisione e del maltrattamento di animali si palesa con maggiore frequenza è la Versilia. E, al momento, gli inquirenti hanno scoperto e denunciato l’autrice di una tentata uccisione di animali in concorso con persone ancora ignote. Si tratta di una pensionata di 81 anni residente a Viareggio.
Sarebbe stata lei, con l’ausilio di conoscenti, a gettare nel giardino dei vicini dei bocconcini avvelenati destinati a Maui, un piccolo esemplare di Jack Russell. Le appetitose polpettine in realtà contenevano la metaldeide, un composto chimico a forma di tavoletta velenosissimo e usato come fitofarmaco contro le lumache, e un topicida. Il cagnolino, ingerito il cibo, si è sentito male. Sarebbe sicuramente morto senza l’immediato intervento dei proprietari accortisi delle atroci sofferenze dell’animale e del veterinario che lo ha preso subito in cura riuscendo a salvarlo in extremis.
L’episodio è avvenuto il 17 ottobre scorso e nei giorni successivi i padroncini di Maui hanno segnalato l’avvelenamento del loro cane alla procura della Repubblica che ha dato il via all’indagine. Nell’esposto si raccontava dei rapporti non idilliaci con l’anziana vicina di casa che mal sopportava, specie nelle ore notturne, il latrare del piccolo Jack Russell. È scattata quindi la perquisizione domiciliare e nell’abitazione della pensionata è stato trovato il lumachicida in questione. Lo stesso prodotto ingerito dal cane della coppia.
L’anziana, indagata per tentata uccisione di animali, ha confermato di essersi lamentata in più di una circostanza perché il cagnolino abbaiava troppo. Circostanza riportata anche da alcuni testimoni. La pg sta svolgendo accertamenti ulteriori per capire se altre persone siano state coinvolte nella tentativo di sopprimere la bestiola.
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