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istituti comprensivi accorpati  

No alla divisione dei plessi La Provincia boccia il piano

No alla divisione dei plessi La Provincia boccia il piano

PIETRASANta. La commissione provinciale boccia lo scorporo degli istituti comprensivi scolastici di Pietrasanta, certificando come illegittima la proposta avanzata dal dirigente didattico Barbara...

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PIETRASANta. La commissione provinciale boccia lo scorporo degli istituti comprensivi scolastici di Pietrasanta, certificando come illegittima la proposta avanzata dal dirigente didattico Barbara Caterini ed è scontro totale: a livello politico e non solo. «La nuova maggioranza di palazzo Ducale, Pd e Forza Italia, ha votato insieme contro la richiesta di due istituti comprensivi, così come proposto dal dirigente didattico, ma anche da genitori, insegnanti, sindacati, lavoratori. È una pagina di bruttissima politica, che mi amareggia e mi fa capire che forse è arrivato il momento, per il sottoscritto, di farsi da parte. Fra l’altro – fa sapere Pietro Lazzerini, Rc – un’ora dopo che avevo preannunciato la presentazione di un emendamento sulla questione da discutere questo pomeriggio, mi è stato comunicata la mia decadenza da consigliere provinciale. A seguito dello scioglimento del consiglio comunale di Pietrasanta. Una settimana fa la stessa commissione provinciale aveva dato la massima priorità alla proposta di scorporo, oggi la ritiene illegittima: sulla pelle dei bambini e dei lavoratori si è consumata una decisione che danneggia un’intera comunità». Parole rigettate dal centro-destra. «La richiesta di scorporo era illegittima perché doveva essere avanzata dal Comune e in questo caso dal commissario e non dal dirigente didattico. Commissario che invece ha mantenuto la posizione adottata dall’ex amministrazione Mallegni. Per questo motivo – fa sapere Mimma Briganti – non c’erano gli elementi per sostenere uno scorporo come avevo motivato in una mail inviata a tutti i consiglieri e dallo stesso Lazzerini definita, incautamente, inappropriata. Quella stessa mail è stata girata in Regione (che avrà l’ultima parola sulla questione, ndr). Ma a prescindere dall’aspetto formale tutti hanno compreso che non ci sono sufficienti elementi per un ritorno ai due istituti comprensivi». Che a detta del comitato genitori-insegnanti avrebbero significato maggiore sicurezza, pulizia ed efficienza all’interno delle scuole. Detto della posizione del Comune – il parere del commissario è quello di non intervenire in questa fase – c’è da registrare la frattura fra il Pd pietrasantino e quello provinciale. «L’unica soluzione – scrive Rossano Forassiepi – resta lo scorporo dell’attuale comprensivo unico, ripristinando la situazione precedente: il prossimo anno, se non ci saranno risorse, dovrà essere il Comune a mettere a disposizione personale e soldi per garantire gli attuali servizi essenziali, senza parlare di doposcuola o altre iniziative. Le parole dell’ex assessore Simone Tartarini non fanno altro che dimostrare ulteriormente che a lui non stanno a cuore i ragazzi e gli insegnanti, ma soltanto si affanna per evitare una ennesima figuraccia che però ormai è storia. La posizione che si va delineando a livello provinciale trova la nostra contrarietà. Senza trincerarsi dietro tecnicismi poco attendibili, la maggioranza provinciale deve fare valere l’interesse dei genitori e delle scuole chiaramente evidenziato, senza giocare per equilibri politici bipartisan che determinano ulteriormente disaffezione e mancanza di fiducia».

Lu. Ba.

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