Italia
Le rotatorie all’uscita di Migliarino pronte entro marzo
di Sharon Braithwaite
Accesso più sicuro all’A11 per chi arriva da Viareggio L’Anas: «I cantieri non creeranno problemi al traffico»
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VIAREGGIO. Procedono a ritmo serrato, weekend inclusi, i lavori per la realizzazione delle due rotatorie a Migliarino, tra lo svincolo dell’A11 e l’Aurelia. Siamo in provincia di Pisa, ma si tratta di uno snodo utilizzatissimo dai tanti che da Viareggio si immettono in autostrada a Pisa Nord (sia verso Lucca e Firenze che verso Livorno). Entro marzo 2018, salvo problemi legati al maltempo, il cantiere “infinito” terminerà le operazioni che avevano subìto uno stop improvviso a gennaio.
Gli interventi non incideranno con la viabilità esistente: non è prevista alcuna interruzione del traffico, né l’introduzione di un senso di marcia alternato sull’Aurelia; lo assicura Anas, responsabile della progettazione.
I lavori sono finanziati da Salt (la società che gestisce il tratto autostradale) e Anas, per un totale di tre milioni e mezzo di euro. Gli operai di Co.Ge.Stra srl hanno iniziato a settembre a scavare senza sosta e a costruire le opere idrauliche necessarie per la realizzazione dei bracci delle rotonde, che finalmente sostituiranno i due pericolosi incroci di Migliarino, teatro di molti incidenti negli anni. La prima rotatoria, dunque, si inserirà all’innesto dell’autostrada (casello Pisa Nord) e la strada statale Aurelia; la seconda rotonda, invece, collegherà in maniera sicura le ditte della zona industriale di Migliarino all’Aurelia. Queste nuove intersezioni stradali renderanno più fluido il traffico: sono numerosi i veicoli, anche pesanti, che quotidianamente attraversano questo snodo viario.
Attualmente sono tre le opere in fase di costruzione: sono gli attraversamenti viari su tre canali, di cui uno sarà realizzato ex novo (in base alle direttive del Consorzio di Bonifica, gestore del reticolo idraulico su cui interferisce il cantiere), mentre gli altri due sono il fosso Traversagna e il fosso Cancellino (che sarà prolungato). «Si tratta di opere che miglioreranno la sicurezza idraulica della zona, a beneficio anche dell’area industriale vecchianese», commenta il sindaco di Vecchiano Massimiliano Angori. Sul canale Traversagna sono stati costruiti i “pali franchi”, in ghiaia per il consolidamento del terreno e il drenaggio; a breve sarà edificato un ponticello. «La principale difficoltà riscontrata è dovuta al contesto in cui la falda è molto alta in superficie, specie dopo le piogge: appena si scava, si trova acqua. Ecco perché abbiamo installato un sistema di pompaggio e aspirazione dell’acqua in più punti, per consentire le lavorazioni - spiega Rosita Ambrosio, ingegnere responsabile del cantiere - I lavori sono organizzati in più fasi in modo tale da non influiranno sul traffico».
A gennaio i lavori si fermarono a causa di problemi relativi al terreno: in base a delle indagini e studi geotecnici aggiuntivi di Anas e Consorzio di Bonifica, si sono rivelate necessarie delle operazioni di consolidamento e drenaggio. Si tratta di un’area a ridosso del Parco di Migliarino San Rossore che storicamente è particolarmente paludosa: il fiume Serchio è solo a pochi chilometri di distanza, così come il lago di Massaciuccoli, dove vengono trasportate le acque drenate e pompate dall’area della bonifica. Queste zone palustri furono investite dall’alluvione del 25 dicembre 2009, quando il Serchio esondò provocando morte e distruzione: la ricostruzione di un chilometro e mezzo della via Aurelia faceva parte della prima fase del lotto di lavori in cui sono incluse le rotatorie. «L’idea di modificare queste intersezioni risale ai primi anni Duemila – ha detto Angori - I fondi sono arrivati dopo l’alluvione del 2009».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Gli interventi non incideranno con la viabilità esistente: non è prevista alcuna interruzione del traffico, né l’introduzione di un senso di marcia alternato sull’Aurelia; lo assicura Anas, responsabile della progettazione.
I lavori sono finanziati da Salt (la società che gestisce il tratto autostradale) e Anas, per un totale di tre milioni e mezzo di euro. Gli operai di Co.Ge.Stra srl hanno iniziato a settembre a scavare senza sosta e a costruire le opere idrauliche necessarie per la realizzazione dei bracci delle rotonde, che finalmente sostituiranno i due pericolosi incroci di Migliarino, teatro di molti incidenti negli anni. La prima rotatoria, dunque, si inserirà all’innesto dell’autostrada (casello Pisa Nord) e la strada statale Aurelia; la seconda rotonda, invece, collegherà in maniera sicura le ditte della zona industriale di Migliarino all’Aurelia. Queste nuove intersezioni stradali renderanno più fluido il traffico: sono numerosi i veicoli, anche pesanti, che quotidianamente attraversano questo snodo viario.
Attualmente sono tre le opere in fase di costruzione: sono gli attraversamenti viari su tre canali, di cui uno sarà realizzato ex novo (in base alle direttive del Consorzio di Bonifica, gestore del reticolo idraulico su cui interferisce il cantiere), mentre gli altri due sono il fosso Traversagna e il fosso Cancellino (che sarà prolungato). «Si tratta di opere che miglioreranno la sicurezza idraulica della zona, a beneficio anche dell’area industriale vecchianese», commenta il sindaco di Vecchiano Massimiliano Angori. Sul canale Traversagna sono stati costruiti i “pali franchi”, in ghiaia per il consolidamento del terreno e il drenaggio; a breve sarà edificato un ponticello. «La principale difficoltà riscontrata è dovuta al contesto in cui la falda è molto alta in superficie, specie dopo le piogge: appena si scava, si trova acqua. Ecco perché abbiamo installato un sistema di pompaggio e aspirazione dell’acqua in più punti, per consentire le lavorazioni - spiega Rosita Ambrosio, ingegnere responsabile del cantiere - I lavori sono organizzati in più fasi in modo tale da non influiranno sul traffico».
A gennaio i lavori si fermarono a causa di problemi relativi al terreno: in base a delle indagini e studi geotecnici aggiuntivi di Anas e Consorzio di Bonifica, si sono rivelate necessarie delle operazioni di consolidamento e drenaggio. Si tratta di un’area a ridosso del Parco di Migliarino San Rossore che storicamente è particolarmente paludosa: il fiume Serchio è solo a pochi chilometri di distanza, così come il lago di Massaciuccoli, dove vengono trasportate le acque drenate e pompate dall’area della bonifica. Queste zone palustri furono investite dall’alluvione del 25 dicembre 2009, quando il Serchio esondò provocando morte e distruzione: la ricostruzione di un chilometro e mezzo della via Aurelia faceva parte della prima fase del lotto di lavori in cui sono incluse le rotatorie. «L’idea di modificare queste intersezioni risale ai primi anni Duemila – ha detto Angori - I fondi sono arrivati dopo l’alluvione del 2009».
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