L’ex sindaco Betti: «Avevamo chiuso l’accordo per Fervet»
di Donatella Francesconi
L’esponente del Pd ricorda l’intesa raggiunta con la proprietà Maggiorelli (balneare): io contrario alla strada dentro la pineta
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VIAREGGIO. «La Regione può finanziarie una strada comunale?»: la domanda arriva dall’ex sindaco Leonardo Betti (Pd), contestato - all’inaugurazione del secondo lotto, i cui lavori furono avviati dall’amministrazione del sindaco Luca Lunardini (centrodestra)- perché la nuova viabilità da Bicchio a via Pisano non aveva né marciapiedi né pista ciclabile. Perché il secondo lotto dell’asse di penetrazione, o via delle Darsena o via del Mare, è una strada extraurbana. Che termina al confine con l’area ex Fervet, nodo ancora irrisolto. «Noi lasciammo un’intesa raggiunta con la proprietà dell’area, sia pur non messa per scritto», ricorda Betti al “Tirreno”. Intesa che prevedeva «l’agibilità del capannone “Mangusta” con la possibilità di realizzare una zona verde, la pista ciclabile ed il permesso di costruire dopo vent’anni. L’importante, per l’amministrazione che rappresentavo, era arrivare in via Indipendenza». Oggi che il dibattito si è riacceso intorno alle scelte dell’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro che in consiglio lunedì porta un atto di indirizzo per uno studio di variante al Piano strutturale - e sembra basti questo semplice documento per ottenere il finanziamento della Regione - Betti propone una riflessione: «È ancora necessario l’asse di penetrazione così come pensato per un città di vent’anni fa? Si è fatto uno studio su quante imbarcazioni passerebbero oggi da questa strada?».
L’amministrazione in carica difende la scelta del tracciato a Sud dello stadio come voluta, condivisa ed apprezzata dagli imprenditori. Eppure qualche voce contraria si leva anche dal mondo dell’economia cittadina: «Mi esprimo in modo negativo sul tracciato proposto da questa amministrazione», è l’opinione di Fabrizio Maggiorelli, la cui famiglia gestisce lo stabilimento balneare “Arizona” proprio in Darsena.
Ed allora, sono ancora le parole dell’ex sindaco Betti, «dov’è la partecipazione, dov’è quel regolamento per il referendum portato in fondo in commissione statuto prima con l’amministrazione Lunardini e poi con quella Del Ghingaro senza che sia mai diventato realtà?». Chissà in quanti, tra favorevoli e contrari all’opera, vorrebbero poter dire la propria e non gli resta che Facebook...
L’amministrazione in carica difende la scelta del tracciato a Sud dello stadio come voluta, condivisa ed apprezzata dagli imprenditori. Eppure qualche voce contraria si leva anche dal mondo dell’economia cittadina: «Mi esprimo in modo negativo sul tracciato proposto da questa amministrazione», è l’opinione di Fabrizio Maggiorelli, la cui famiglia gestisce lo stabilimento balneare “Arizona” proprio in Darsena.
Ed allora, sono ancora le parole dell’ex sindaco Betti, «dov’è la partecipazione, dov’è quel regolamento per il referendum portato in fondo in commissione statuto prima con l’amministrazione Lunardini e poi con quella Del Ghingaro senza che sia mai diventato realtà?». Chissà in quanti, tra favorevoli e contrari all’opera, vorrebbero poter dire la propria e non gli resta che Facebook...
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