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Il Pd: piano strutturale da rivedere per intero e non solo per l’asse
VIAREGGIO. Delibera della Giunta Del Ghingaro al voto della commissione “Urbanistica ed opere pubbliche” domani alle 12,30 in Municipio e poi in consiglio comunale lunedì, al primo punto dell’ordine...
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VIAREGGIO. Delibera della Giunta Del Ghingaro al voto della commissione “Urbanistica ed opere pubbliche” domani alle 12,30 in Municipio e poi in consiglio comunale lunedì, al primo punto dell’ordine del giorno della seduta convocata per le 14,30. L’amministrazione in carica chiede un voto favorevole all’atto di indirizzo per l’avvio di uno studio di variante al Piano strutturale che comprende il tracciato dell’asse da via Pisano fino in porto. Così facendo ritiene di essere in dirittura d’arrivo perché nella legge Finanziaria regionale venga inserita la cifra necessaria alla realizzazione dell’opera (nel 2012 i parlava di 5 milioni).
«Sarebbe stato più logico, e politicamente più percorribile, fare invece una delibera di indirizzo con precise indicazioni progettuali per risolvere il passaggio dell'area Fervet», è la posizione del Partito democratico con il capogruppo Luca Poletti ed il segretario comunale, Filippo Guidi.
Rispetto all’ipotesi di variante al Piano strutturale, il Pd pone una questione tecnico-normativa: «La previsione dell'eventuale terzo lotto è da inserire all’interno del Piano Strutturale che proponiamo venga modificato nella sua interezza per adeguarlo alla legge regionale, cosa che a nostro giudizio è opportuno fare entro il 2019. Pertanto invitiamo la Giunta a predisporre, senza ulteriore indugio, gli atti per l'avvio del procedimento così come prevede la legge».
Anche considerando il dibattito che sul tracciato dell’asse si sta sviluppando «senza conoscere quali modifiche saranno apportate al Piano regolatore portuale, senza conoscere cosa propone in concreto l'amministrazione per il piano di recupero dell'area Fervet per ottenere la cessione dei terreni dalla proprietà, quali prospettive per la zona stazione Vecchia- mercato ortofrutticolo, e che tipo di indirizzo dare all'area tra via Comparini e via delle Darsene». Ed in assenza, inoltre, «di un piano della mobilità urbana comprensivo del servizio pubblico e della mobilità dolce. Per di più, infine, non c’è chiarezza sull’utilizzo e sul ruolo che dovrebbe avere la nuova strada». (d.f.)
«Sarebbe stato più logico, e politicamente più percorribile, fare invece una delibera di indirizzo con precise indicazioni progettuali per risolvere il passaggio dell'area Fervet», è la posizione del Partito democratico con il capogruppo Luca Poletti ed il segretario comunale, Filippo Guidi.
Rispetto all’ipotesi di variante al Piano strutturale, il Pd pone una questione tecnico-normativa: «La previsione dell'eventuale terzo lotto è da inserire all’interno del Piano Strutturale che proponiamo venga modificato nella sua interezza per adeguarlo alla legge regionale, cosa che a nostro giudizio è opportuno fare entro il 2019. Pertanto invitiamo la Giunta a predisporre, senza ulteriore indugio, gli atti per l'avvio del procedimento così come prevede la legge».
Anche considerando il dibattito che sul tracciato dell’asse si sta sviluppando «senza conoscere quali modifiche saranno apportate al Piano regolatore portuale, senza conoscere cosa propone in concreto l'amministrazione per il piano di recupero dell'area Fervet per ottenere la cessione dei terreni dalla proprietà, quali prospettive per la zona stazione Vecchia- mercato ortofrutticolo, e che tipo di indirizzo dare all'area tra via Comparini e via delle Darsene». Ed in assenza, inoltre, «di un piano della mobilità urbana comprensivo del servizio pubblico e della mobilità dolce. Per di più, infine, non c’è chiarezza sull’utilizzo e sul ruolo che dovrebbe avere la nuova strada». (d.f.)
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