Gioco
Il patron dell’Ostras pronto a organizzare Pistoia Blues 2018
di Luca Basile
Solo Alessandro Mazzucco ha partecipato al bando Ora potrebbe prendere in mano il prestigioso festival
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PIETRASANTA. Un versiliese, di adozione, sbarca al Pistoia Blues. Già perché è a firma di Alessandro Mazzucco, patron della discoteca e stabilimento balneare Ostras Beach di Focette, l’unica offerta presentata per l’organizzazione della rassegna 2018, da anni nel gotha degli appuntamenti musicali internazionali. «Confermo di avere presentato l’offerta in questione altro, in questa fase, non intendo aggiungere. Ci sarà modo e tempo, nel caso, per approfondire», è il commento, stringato, di Mazzucco, che Il Tirreno ha contattato ieri.
Gli uffici comunali di Pistoia preposti hanno adesso dieci giorni di tempo per verificare se il contenuto dell’offerta della Event Beach srl di Mazzucco risponda o meno a tutti i requisiti richiesti. Ma, al di là degli aspetti formali, resta la sostanza di una candidatura che vede in Mazzucco, avvocato romano 51 enne, come il probabile organizzatore delle prossima edizione di Pistoia Blues. Non che Mazzucco, in questi anni, in terra di Versilia, sia stato con le mani in mano: la sua creatura, l’Ostras Beach, è infatti da tempo il locale di riferimento per eventi, rassegne, parnership di livello su scala nazionale e non un mero ritrovo come altre discoteche di zona, della movida notturna marinella e versiliese in genere.
Con il Pistoia Blues però Mazzucco guarda oltre, cimentandosi in un settore, quello appunto dei concerti e delle rassegne, fino ad oggi inesplorato. Tornando all’avviso pubblico lanciato dal Comune di Pistoia e scaduto tre giorni fa, quello che negli ambienti, comunali e non, ha destato un certo stupore, è che alla fine a farsi avanti è stata solo un’azienda, quella appunto legata a Mazzucco.
Chi si aspettava, in scia al bando, più manifestazioni d’interesse, è rimasto infatti deluso. Non ha, ad esempio, risposto presente la società Blues’In di Giovanni Tafuro, che dell’happening musicale di piazza del Duomo, è da tempo lo storico organizzatore. E così dopo 38 edizioni che hanno portato in dote icone di assoluta grandezza come Bob Dylan, Carlos Santana, Frank Zappa, Joe Cocker, David Bowie, B. B. King e Lou Reed – solo per citarne alcuni – qualcosa, dal punto di vista delle modalità organizzative, cambierà.
Da quanto emerge si tornerà ad un blues come agli albori con tre, massimo quattro serate di spettacoli da mandare in scena nella seconda metà di luglio. Più tutta un’altra serie di iniziative di contorno, come il mercatino lungo le vie del centro nei giorni della manifestazione. Agli organizzatori è stato inoltre richiesto, a corredo dell’offerta, di lavorare anche ad una proposta musicale a corollario del Pistoia Blues nei giorni immediatamente precedenti, o successivi, alla stessa rassegna. Proposta, nel suo complesso, che la società di Mazzucco è convinta di poter garantire ai massimi livelli: sarà la commissione incaricata a dire, però, l’ultima parola al riguardo.
Gli uffici comunali di Pistoia preposti hanno adesso dieci giorni di tempo per verificare se il contenuto dell’offerta della Event Beach srl di Mazzucco risponda o meno a tutti i requisiti richiesti. Ma, al di là degli aspetti formali, resta la sostanza di una candidatura che vede in Mazzucco, avvocato romano 51 enne, come il probabile organizzatore delle prossima edizione di Pistoia Blues. Non che Mazzucco, in questi anni, in terra di Versilia, sia stato con le mani in mano: la sua creatura, l’Ostras Beach, è infatti da tempo il locale di riferimento per eventi, rassegne, parnership di livello su scala nazionale e non un mero ritrovo come altre discoteche di zona, della movida notturna marinella e versiliese in genere.
Con il Pistoia Blues però Mazzucco guarda oltre, cimentandosi in un settore, quello appunto dei concerti e delle rassegne, fino ad oggi inesplorato. Tornando all’avviso pubblico lanciato dal Comune di Pistoia e scaduto tre giorni fa, quello che negli ambienti, comunali e non, ha destato un certo stupore, è che alla fine a farsi avanti è stata solo un’azienda, quella appunto legata a Mazzucco.
Chi si aspettava, in scia al bando, più manifestazioni d’interesse, è rimasto infatti deluso. Non ha, ad esempio, risposto presente la società Blues’In di Giovanni Tafuro, che dell’happening musicale di piazza del Duomo, è da tempo lo storico organizzatore. E così dopo 38 edizioni che hanno portato in dote icone di assoluta grandezza come Bob Dylan, Carlos Santana, Frank Zappa, Joe Cocker, David Bowie, B. B. King e Lou Reed – solo per citarne alcuni – qualcosa, dal punto di vista delle modalità organizzative, cambierà.
Da quanto emerge si tornerà ad un blues come agli albori con tre, massimo quattro serate di spettacoli da mandare in scena nella seconda metà di luglio. Più tutta un’altra serie di iniziative di contorno, come il mercatino lungo le vie del centro nei giorni della manifestazione. Agli organizzatori è stato inoltre richiesto, a corredo dell’offerta, di lavorare anche ad una proposta musicale a corollario del Pistoia Blues nei giorni immediatamente precedenti, o successivi, alla stessa rassegna. Proposta, nel suo complesso, che la società di Mazzucco è convinta di poter garantire ai massimi livelli: sarà la commissione incaricata a dire, però, l’ultima parola al riguardo.
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