Sicurezza
il caso
Il Comune decreta l’inagibilità della piscina
VIAREGGIO. Bollino nero per la piscina comunale che, dal 13 novembre - come da determina numero 1210, a firma del dirigente del Suap, Iva Pagni - ha visto la revoca dell’agibilità. Ad oggi, insomma,...
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VIAREGGIO. Bollino nero per la piscina comunale che, dal 13 novembre - come da determina numero 1210, a firma del dirigente del Suap, Iva Pagni - ha visto la revoca dell’agibilità. Ad oggi, insomma, per una riapertura imminente non c’è alcuna speranza. Anche se l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro ha prorogato al 22 novembre (ed è il terzo rinvio) il bando di manifestazione di interesse per la ricerca di un gestore provvisorio, fino a quando l’impianto non troverà un compratore con le aste che il curatore della Viareggio Patrimonio dovrà ripetere, e per la prossima si ipotizza la fine di gennaio 2018.
Gestore provvisorio che oggi dovrà vedersela con la decretata inagibilità, per superare la quale è stata ipotizzata una spesa intorno ai 50.000 euro. Sarà il giudice delegato del Tribunale di Lucca a verificare se autorizzare o meno il curatore del fallimento della Patrimonio ad impiegare questa somma per eliminare le condizioni strutturali che rendono la piscina comunale inagibile.
Ma c’è da chiedersi come abbia fatto a rimanere aperta fino al giugno di quest’anno, visto che prescrizioni disattese risalgono ormai al 2011. E già nel 2014 si parlava di mancanza di agibilità, così che l’impianto viareggino ha perso il prestigioso trofeo di nuoto “Mussi-Femiano-Lombardi”. Dunque hanno rischiato tutti gli atleti, gli sportivi, i cittadini ed i bambini che ha frequentato la piscina fino a prima della scorsa estate? Sarebbe uno scenario davvero inquietante che meriterebbe l’attenzione degli organi competenti. (d.f.)
Gestore provvisorio che oggi dovrà vedersela con la decretata inagibilità, per superare la quale è stata ipotizzata una spesa intorno ai 50.000 euro. Sarà il giudice delegato del Tribunale di Lucca a verificare se autorizzare o meno il curatore del fallimento della Patrimonio ad impiegare questa somma per eliminare le condizioni strutturali che rendono la piscina comunale inagibile.
Ma c’è da chiedersi come abbia fatto a rimanere aperta fino al giugno di quest’anno, visto che prescrizioni disattese risalgono ormai al 2011. E già nel 2014 si parlava di mancanza di agibilità, così che l’impianto viareggino ha perso il prestigioso trofeo di nuoto “Mussi-Femiano-Lombardi”. Dunque hanno rischiato tutti gli atleti, gli sportivi, i cittadini ed i bambini che ha frequentato la piscina fino a prima della scorsa estate? Sarebbe uno scenario davvero inquietante che meriterebbe l’attenzione degli organi competenti. (d.f.)
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