Stretta di mano dopo le intimidazioni su Facebook
di Cesare Bonifazi
Mungai ha incontrato l’uomo che lo ha minacciato sul web «Ho fatto una stupidaggine e ho chiesto scusa»
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MASSAROSA. «Prima di scrivere qualcosa su Facebook bisognerebbe sempre contare fino a dieci e magari scegliere di non scrivere per niente. Io invece in quel momento non l’ho fatto e infatti ho sbagliato. Mi dispiace molto. Sono venuto dal sindaco per chiedergli scusa e fargli capire che non deve temere nulla: è stato solo un momento».
Sono scuse sentite quelle di Claudio Toscani, l’uomo balzato suo malgrado sulle pagine delle cronache locali per aver minacciato su Facebook il sindaco di Massarosa Franco Mungai.
L’uomo aveva nei giorni passati già espresso la volontà di chiedere scusa al sindaco per quel post pubblicato in un momento di rabbia e depressione, del quale non aveva ben calcolato le possibili conseguenze. Aveva scritto esattamente: «Caro Mungai, continui a minacciare mandando lettere con cose da pagare, con scritti i conti correnti, ma attento so dove abiti...».
Una leggerezza non voluta che però si è trasformata in un boomerang: «Ho visto il mio post sui giornali e mi sono reso conto del mio errore - ha confessato al cronista - sono in un momento complicato della mia vita: mi sono lasciato prendere dallo sconforto. Le cose in casa non vanno benissimo e io cerco di sbarcare il lunario facendo delle serate di piano bar, dato che in passato ho fatto il musicista e ho suonato anche per Renato Zero. Era domenica e quella lettera mi ha buttato davvero giù. Quindi non sono stato troppo lì a pensarci: ho acceso Facebook, sono entrato nella pagina del Comune e ho scritto quelle cose. Credo che bisognerebbe pensare sempre prima di scrivere certe cose. A volte si dimentica che i social network non sono un mondo diverso dalla realtà e quello che si scrive ha ripercussione anche fuori dalla tastiera».
E il peggio stava anche per accadere perché il primo cittadino aveva già fatto segnalazione della minaccia alle forze dell’ordine. Mungai e i suoi uffici avevano provato a contattare Toscani. Tuttavia, dato che l’uomo utilizzava uno nome di fantasia, non risultava tra coloro che erano stati sanzionati dal Comune. Il caso poi è finito nelle pagine della cronaca locale. A quel punto la marcia indietro in un secondo post: «Ho fatto una cavolata a scriverlo. Chiedo scusa al sindaco e a tutta la comunità. Sindaco, la prego di accettare le mie scuse».
Scuse che sono state immediatamente accolte dal primo cittadino che ieri mattina lo ha incontrato in municipio dove ha chiacchierato a lungo per capire le difficoltà dell’uomo. Ha voluto stringergli la mano. Un modo per buttarsi tutto alle spalle.
«L’ho incontrato perché volevo comprendere il motivo del suo gesto. Cosa che avevo inteso già dalle sue prime scuse pubbliche: era stato soltanto il frutto di una reazione istintiva. Ho toccato con mano il momento di disagio personale e lavorativo che questo cittadino sta attraversando - ha detto il sindaco - abbiamo chiuso definitivamente questo spiacevole episodio».
Claudio Toscani ha voluto salutare Mungai con un terzo post:
«Vorrei ringraziare il sindaco per avermi ricevuto e avere accettato le mie scuse. Aggiungo che ho conosciuto una bellissima persona nonché un bravo e vero sindaco che lavora per rendere migliore il nostro comune. Grazie».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Sono scuse sentite quelle di Claudio Toscani, l’uomo balzato suo malgrado sulle pagine delle cronache locali per aver minacciato su Facebook il sindaco di Massarosa Franco Mungai.
L’uomo aveva nei giorni passati già espresso la volontà di chiedere scusa al sindaco per quel post pubblicato in un momento di rabbia e depressione, del quale non aveva ben calcolato le possibili conseguenze. Aveva scritto esattamente: «Caro Mungai, continui a minacciare mandando lettere con cose da pagare, con scritti i conti correnti, ma attento so dove abiti...».
Una leggerezza non voluta che però si è trasformata in un boomerang: «Ho visto il mio post sui giornali e mi sono reso conto del mio errore - ha confessato al cronista - sono in un momento complicato della mia vita: mi sono lasciato prendere dallo sconforto. Le cose in casa non vanno benissimo e io cerco di sbarcare il lunario facendo delle serate di piano bar, dato che in passato ho fatto il musicista e ho suonato anche per Renato Zero. Era domenica e quella lettera mi ha buttato davvero giù. Quindi non sono stato troppo lì a pensarci: ho acceso Facebook, sono entrato nella pagina del Comune e ho scritto quelle cose. Credo che bisognerebbe pensare sempre prima di scrivere certe cose. A volte si dimentica che i social network non sono un mondo diverso dalla realtà e quello che si scrive ha ripercussione anche fuori dalla tastiera».
E il peggio stava anche per accadere perché il primo cittadino aveva già fatto segnalazione della minaccia alle forze dell’ordine. Mungai e i suoi uffici avevano provato a contattare Toscani. Tuttavia, dato che l’uomo utilizzava uno nome di fantasia, non risultava tra coloro che erano stati sanzionati dal Comune. Il caso poi è finito nelle pagine della cronaca locale. A quel punto la marcia indietro in un secondo post: «Ho fatto una cavolata a scriverlo. Chiedo scusa al sindaco e a tutta la comunità. Sindaco, la prego di accettare le mie scuse».
Scuse che sono state immediatamente accolte dal primo cittadino che ieri mattina lo ha incontrato in municipio dove ha chiacchierato a lungo per capire le difficoltà dell’uomo. Ha voluto stringergli la mano. Un modo per buttarsi tutto alle spalle.
«L’ho incontrato perché volevo comprendere il motivo del suo gesto. Cosa che avevo inteso già dalle sue prime scuse pubbliche: era stato soltanto il frutto di una reazione istintiva. Ho toccato con mano il momento di disagio personale e lavorativo che questo cittadino sta attraversando - ha detto il sindaco - abbiamo chiuso definitivamente questo spiacevole episodio».
Claudio Toscani ha voluto salutare Mungai con un terzo post:
«Vorrei ringraziare il sindaco per avermi ricevuto e avere accettato le mie scuse. Aggiungo che ho conosciuto una bellissima persona nonché un bravo e vero sindaco che lavora per rendere migliore il nostro comune. Grazie».
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