Il Tirreno

Versilia

I Lanè lasciano Capezzano Monte dopo 110 anni di storia gloriosa

di Luca Basile
I Lanè lasciano Capezzano Monte dopo 110 anni di storia gloriosa

Sabato scorso si è abbassata per l’ultima volta la saracinesca dell’antica macelleria di famiglia L’attività continuerà a Vallecchia in locali più ampi e funzionali: «Non possiamo ristrutturare»

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PIETRASANTA. 110 anni dopo il nome dei Lané è ancora legato, indissolubile, ai salumi, alla macelleria, ai tordelli. E al paese dove tutto ha avuto inizio: Capezzano Monte. Però il tempo scorre, le leggi si modificano gli ambienti dove prima si lavorava privi di “lacci normativi” non sempre possono essere adeguati come oggi le regole impongono e allora qualcosa, di quel legame, alla fine viene meno.

«Abbiamo già una macelleria-gastronomia a Pietrasanta, in via Mazzini, ma il fulcro del nostro lavoro, è sempre stato Capezzano Monte: fin dal 1907, con l’attività di norcino pensata e portata avanti dal mio bisnonno, Polinice, che, incrementandosi il lavoro, affiancò la produzione all’attività commerciale con il ristorante e poi, a seguire, la macelleria, la salumeria. Un divenire di generazioni: un secolo fa Polinice, ieri nonno Bruno, nonna Battì, oggi babbo Marco, mamma Manola e un giorno, anche se già lavoriamo in negozio, noi figlie», racconta Susanna che con la sorella Valentina rappresenta il futuro di un’attività che evoca tradizioni lontane.

Sabato scorso la famiglia Lané ha tirato giù per l’ultima volta, la saracinesca dell’antica macelleria – aperta nel 1976 – fra qualche giorno farà lo stesso con la salumeria che si trova al piano superiore dello stesso stabile. Si chiude un capitolo, quello che evoca le radici con Capezzano Monte, il negozio ancorato là nel cuore della collina versiliese, e se ne apre un altro: il marchio dei Lané si trasferisce più a valle, a Vallecchia, in locali più ampi, funzionali, magari meno affascinanti, meno suggestivi, ma sicuramente rispondenti ai tempi, alle esigenze imposte dal mercato.

«La macelleria a Capezzano Monte, anche per una serie di vincoli storici, non può essere modificata strutturalmente e lo stesso discorso vale per la salumeria che si trova, nello stesso stabile: quando nonno Bruno – continua Susanna Lané – allevava i maiali e poi preparava i salumi in ambienti, se così possiamo definirli, domestici, si parla di diversi decenni fa, erano altri tempi. Oggi è tutto diverso ed è normale che sia così. L’idea di trasferire l’attività a Vallecchia da un lato ci rattrista, perché noi ci sentiamo profondamente legati a Capezzano Monte, ma dall’altro ci emoziona e ci inorgoglisce perché è un nuovo inizio. Ovviamente e continueremo a proporre la nostra carne, i nostri salumi o, come già facciamo a Pietrasanta, nel centro storico, i nostri tordelli, quelli che si legano ad un’altra storica tradizione di famiglia il ristorante che abbiamo gestito fino al 1989. E anche se non avremo più il nostro punto vendita in paese, un fatto è certo: il nostro amore per Capezzano Monte – chiosa Susanna Lané – mai verrà meno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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