Campo scuola aggiudicato a 184.000 euro
Competizione a 7 e scontro finale tra Viareggio calcio e compratore rappresentato dall’avvocato Nisini
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VIAREGGIO. Il vero colpo di scena, nello studio lucchese del curatore del fallimento della Viareggio Patrimonio, Donato Bellomo, quando si è arrivati - nel tardo pomeriggio di ieri - all’asta per il campo scuola “Del Chiaro”. Un vero e proprio “campo dei miracoli” di pinocchiesca memoria, visto la cifra cui è stato aggiudicato: 184.000 euro. Dopo una contrattazione al rialzo senza esclusione di colpi l’asta è stata vinta dall’avvocato Daniele Nisini, non in proprio ma con procura speciale che per legge consente tre giorni di tempo per depositare il nome dell’aggiudicatario. Che potrebbe essere un imprenditore camaiorese.
L’asta prendeva le mosse dalla cifra dell’offerta presentata dai “Titani”, la squadra del rugby viareggino: 70.000 euro. Nei giorni immediatamente precedenti l’appuntamento nello studio del curatore, erano circolate voci relative alla presenza di concorrenti pronti ad aggiudicarsi la struttura sportiva. E così è stato. Perché il campo scuola se lo sono contesi in 7: oltre ai “Titani”, il Viareggio calcio 2014, l’Empoli, lo Juventus Club. il Cgc (che però non ha partecipato a questa asta avendo già dovuto presentare rialzi per il Palasport), l’avvocato Nisini ed una sua collega per un altro soggetto.
Ogni rilancio minimo partiva da 2.000 euro, come da regole del bando d’asta, e così si è prima perso per strada l’interesse dell’Empoli calcio e poi sono rimasti a fronteggiarsi il Viareggio calcio 2014 e l’avvocato Nisini, con la particolarità che quest’ultimo collabora molto spesso con il collega Cristiano Baroni, presidente proprio del “Viareggio calcio 2014”.
I rappresentanti delle zebre si sono fermati ad una offerta di 140.000 euro, mentre quelli dell’Empoli si sono spinti fino a quota 170.000 euro. E sono stati minuti concitati - è il racconto di chi era presente - con strategie diverse messe in atto dai concorrenti, con i rappresentanti dell’Empoli - per esempio - che attendevano fino all’ultimo secondo utile del minuto concesso per farsi avanti e formulare la cifra offerta. (d.f.)
(ha collaborato
Gabriele Noli)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
L’asta prendeva le mosse dalla cifra dell’offerta presentata dai “Titani”, la squadra del rugby viareggino: 70.000 euro. Nei giorni immediatamente precedenti l’appuntamento nello studio del curatore, erano circolate voci relative alla presenza di concorrenti pronti ad aggiudicarsi la struttura sportiva. E così è stato. Perché il campo scuola se lo sono contesi in 7: oltre ai “Titani”, il Viareggio calcio 2014, l’Empoli, lo Juventus Club. il Cgc (che però non ha partecipato a questa asta avendo già dovuto presentare rialzi per il Palasport), l’avvocato Nisini ed una sua collega per un altro soggetto.
Ogni rilancio minimo partiva da 2.000 euro, come da regole del bando d’asta, e così si è prima perso per strada l’interesse dell’Empoli calcio e poi sono rimasti a fronteggiarsi il Viareggio calcio 2014 e l’avvocato Nisini, con la particolarità che quest’ultimo collabora molto spesso con il collega Cristiano Baroni, presidente proprio del “Viareggio calcio 2014”.
I rappresentanti delle zebre si sono fermati ad una offerta di 140.000 euro, mentre quelli dell’Empoli si sono spinti fino a quota 170.000 euro. E sono stati minuti concitati - è il racconto di chi era presente - con strategie diverse messe in atto dai concorrenti, con i rappresentanti dell’Empoli - per esempio - che attendevano fino all’ultimo secondo utile del minuto concesso per farsi avanti e formulare la cifra offerta. (d.f.)
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Gabriele Noli)
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