Il Tirreno

Versilia

Asse in consiglio: si avvia lo studio per la variante

di Donatella Francesconi
Asse in consiglio: si avvia lo studio per la variante

La giunta chiede il via libera alla modifica di parte del Piano strutturale E ridisegna le aree della Darsena interessate dal passaggio della via del Mare

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VIAREGGIO. Consiglio comunale convocato per lunedì alle 14,30 in Municipio con al primo punto dell’ordine del giorno “Via del mare-atto di indirizzo”. L’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro chiede ai consiglieri comunali il via libera per dare mandato agli uffici «di avviare lo studio di apposita variante di Piano strutturale per la realizzazione dell’opera pubblica denominata “Via del mare”, secondo il tracciato e le caratteristiche tecniche presentati nell’assemblea pubblica organizzata giovedì scorso a Torre del Lago, unico incontro con i cittadini, alla presenza del vice sindaco ed assessore ai lavori pubblici, Valter Alberici, e dell’assessore all’urbanistica, Federico Pierucci. Tracciato a Sud e dello stadio come da materiale allegato alla delibera, frutto del lavoro del gruppo di progettazione coordinato dall’architetto del Comune Giovanni Mugnani. Mera fase di studio, dunque, da proporre alla Regione per ottenere il finanziamento dell’opera già nella nuova Finanziaria regionale, in approvazione negli stessi giorni. Con una ipotesi di un tracciato che si snoda con caratteristiche diverse tra area ex Fervet, pineta e porto. Partendo dalla considerazione che «il contesto della nautica cittadina vive un momento di svolta che necessita un ripensamento sugli sviluppi futuri dell'intero comparto anche alla luce dei nuovi assetti dell'area portuale e delle prospettive economiche ed occupazionali».

La delibera relativa all’atto di indirizzo semina qua e là elementi di sviluppo delle diverse aree della Darsena. A partire proprio dalla ex Fervet, per la quale «qualunque ipotesi di progetto deve passare attraverso una attenta valutazione ed equilibrio delle reciproche esigenze tra pubblico e privato in tema di standard e servizi utili per la città, qualità delle superfici, degli spazi e dei manufatti, di funzioni e destinazioni d'uso compatibili con le vocazioni dei luoghi, di legittime aspettative imprenditoriali ed economiche».

Per quello che viene definito Parco urbano della pineta di Levante la previsione è quella di un «riassetto e riordino organico delle concessioni commerciali esistenti nell'ottica di zona», con «una adeguata connessione e relazione tra gli edifici storici che insistono nell'area, ex collegio Colombo e stadio comunale, e il parco che li circonda».

Per l’area sportiva stadio-Palasport,-campo Del Chiaro-piscina la previsione è quella di un «restauro e recupero delle strutture finalizzate esclusivamente a centro sportivo, escludendo ogni ipotesi di sviluppo a centro commerciale e implementi di volumetrie. Si dovrà anche considerare la rigenerazione dell'intero comparto, comprese le aree adiacenti ex Tiro a volo, attualmente adibite a parcheggio, la zona verde dell'ex Balipedio, in stato di estremo degrado ambientale e da recuperare in ottica di parco funzionale alle attività sportive».

La delibera indica anche 3 fasi «propedeutiche a qualunque proposta progettuale». Ovvero: studio dei flussi di traffico; Piano di sviluppo industriale-produttivo e ricadute occupazionali del settore locale della nautica; Piano di investimenti dettagliato sul porto e sua agibilità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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