Il dolore
sos dell’albergatore
Strada vip piena di buche
LIDO. «Io sono venuto qui negli anni Settanta, ho aperto un hotel, l’ho ristrutturato due volte e ho l’ho mandato avanti per quasi 30 anni. Ho investito in questo territorio, ma il Comune cosa ha...
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LIDO. «Io sono venuto qui negli anni Settanta, ho aperto un hotel, l’ho ristrutturato due volte e ho l’ho mandato avanti per quasi 30 anni. Ho investito in questo territorio, ma il Comune cosa ha fatto? Mai dei lavori, mai un lampione cambiato». A parlare è Romano Volpi, classe 1930, ex proprietario dell’hotel Maita, in via Roma Capitale a Lido Camaiore. Lo scorso anno, già in pensione, ha scritto una lettera al sindaco Alessandro Del Dotto per chiedergli di intervenire in quella zona «così turistica e così abbandonata a se stessa», dice.
Parla della via in cui è situato quello che una volta era il suo albergo, come pure la casa. Quella che è un viavai di turisti e zona di villa. «Da quando sono qui è stata asfaltata una volta sola, nel ’77, perché prima c’era la ghiaia. Ora è piena di buche», racconta l’ex albergatore, che, adesso ha pronta un’altra lettera per il primo cittadino.
Parla della via in cui è situato quello che una volta era il suo albergo, come pure la casa. Quella che è un viavai di turisti e zona di villa. «Da quando sono qui è stata asfaltata una volta sola, nel ’77, perché prima c’era la ghiaia. Ora è piena di buche», racconta l’ex albergatore, che, adesso ha pronta un’altra lettera per il primo cittadino.
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