Attenzione
Parabole e condizionatori: nuove regole per il centro
SERAVEZZA. Il nuovo piano particolareggiato «è un mezzo per permettere interventi pubblici che snaturano le caratteristiche del centro storico, prevedendo di spostare monumenti o fontane antiche, di...
2 MINUTI DI LETTURA
SERAVEZZA. Il nuovo piano particolareggiato «è un mezzo per permettere interventi pubblici che snaturano le caratteristiche del centro storico, prevedendo di spostare monumenti o fontane antiche, di togliere giardini pubblici per fare piazze con cemento architettonico. Allo stesso tempo, si impone ai cittadini anche il tipo di campanello da installare nelle case». È la accusa che il M5S di Seravezza fa al nuovo piano particolareggiato approvato dal Comune a inizio anno, ma che ha preso avvio sotto l’amministrazione Neri tra il 2010 e il 2011.
Un piano che norma le condotte che devono avere i cittadini nel centro storico, dove andranno messe le parabole, i condizionatori, i campanelli. «Inoltre – dicono i grillini – il piano riguarda tutto il centro storico fino al cimitero, ma casualmente non include le cave antiche del Monte Costa, sito da valorizzare come archeologia industriale, creando un percorso unico con il museo etnografico e del lavoro di Palazzo Mediceo». Rimande le accuse al mittente il vicesindaco e assessore alla pianificazione territoriale e alla partecipazione Valentina Salvatori: «Non è una sorpresa che il M5s veda qualcosa di losco in ogni cosa. Questo è un piano che ha una valenza decennale e in questo momento non sono in programma interventi di opere pubbliche e non sono nell’agenda, anche se sono state individuate delle zone che un giorno, forse, potranno essere riqualificare, come l’area davanti all’ex Ospedale Campana. Questo piano però non va assolutamente a snaturare il centro storico e denota la scarsa capacità di lettura di un atto di questo tipo. Anzi, è meno restrittivo rispetto a quello precedente».
L’assessore esclude che ci possano essere spostamenti di monumenti o fontane antiche marcando le finalità positive del piano: «Non è così. È tutto fatto in modo per migliorare, tutelare e valorizzare il centro di Seravezza. Inoltre indirizza e dà indicazioni ai cittadini a intervenire seguendo una coerenza urbana all’interno del centro. Non si vietano condizionatori esterni o parabole ma si cerca di inserirli con gli accorgimenti adeguati all’arredo urbano. Non è un piano particolareggiato basato sul vincolo».
Giacomo CorsettI
Un piano che norma le condotte che devono avere i cittadini nel centro storico, dove andranno messe le parabole, i condizionatori, i campanelli. «Inoltre – dicono i grillini – il piano riguarda tutto il centro storico fino al cimitero, ma casualmente non include le cave antiche del Monte Costa, sito da valorizzare come archeologia industriale, creando un percorso unico con il museo etnografico e del lavoro di Palazzo Mediceo». Rimande le accuse al mittente il vicesindaco e assessore alla pianificazione territoriale e alla partecipazione Valentina Salvatori: «Non è una sorpresa che il M5s veda qualcosa di losco in ogni cosa. Questo è un piano che ha una valenza decennale e in questo momento non sono in programma interventi di opere pubbliche e non sono nell’agenda, anche se sono state individuate delle zone che un giorno, forse, potranno essere riqualificare, come l’area davanti all’ex Ospedale Campana. Questo piano però non va assolutamente a snaturare il centro storico e denota la scarsa capacità di lettura di un atto di questo tipo. Anzi, è meno restrittivo rispetto a quello precedente».
L’assessore esclude che ci possano essere spostamenti di monumenti o fontane antiche marcando le finalità positive del piano: «Non è così. È tutto fatto in modo per migliorare, tutelare e valorizzare il centro di Seravezza. Inoltre indirizza e dà indicazioni ai cittadini a intervenire seguendo una coerenza urbana all’interno del centro. Non si vietano condizionatori esterni o parabole ma si cerca di inserirli con gli accorgimenti adeguati all’arredo urbano. Non è un piano particolareggiato basato sul vincolo».
Giacomo CorsettI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
