Il Tirreno

Versilia

Muore avvolto dalle fiamme mentre cucina

di Melania Carnevali
Muore avvolto dalle fiamme mentre cucina

Roberto Bigi, 57 anni, non rispondeva al telefono da venerdì. I carabinieri lo hanno trovato sui fornelli carbonizzato

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FORTE DEI MARMI. Dalla porta sfondata di casa, esce ancora una nuvola di fumo che si perde nel buio di Vaiana. Il suo corpo è sul pavimento della cucina, carbonizzato. L’unica certezza sulla morte di Roberto Bigi, 57 anni, avvolto dalle fiamme mentre cucinava. È caduto sui fornelli accesi, forse per colpa di un malore, e i suoi vestiti hanno preso fuoco. Le fiamme hanno divorato il suo corpo, senza che nessuno, qua fuori, se ne accorgesse.

Lo hanno trovato i carabinieri di Forte dei Marmi uno, forse anche due giorni dopo, ancora sotto una cappa di fumo.

Roberto Bigi viveva solo, in quella casa al numero civico 69 di via della Resistenza. Una villetta in pietra, nascosta nella campagna di Forte dei Marmi. I genitori erano morti. La sorella da tempo si è trasferita in un’altra casa. È stato il cognato a dare l’allarme. Non avevano sue notizie da venerdì. Non rispondeva al telefono. Non apriva alla porta.

Hanno provato i carabinieri ieri, guidati dal comandante Giuseppe Alaimo, a suonare al campanello. Nulla. Silenzio. Porta chiusa, finestre sigillate. Sono intervenuti quindi i vigili del fuoco che hanno sfondato la porta. E così hanno visto, non subito, il corpo ancora sopra i fornelli, nascosto sotto una cappa di fumo. Era, ormai, carbonizzato. Non è stato semplice, per i volontari della Croce verde di Forte dei Marmi, portarlo via, all’obitorio dell’ospedale Versilia a Lido.

Il pubblico ministero della Procura di Lucca, Giuseppe Amodeo, ha disposto subito l’autopsia (che però non è ancora stata fissata) per chiarire le dinamiche dell’incidente. Non è chiaro cosa sia successo. L’ipotesi più accreditata dai militari è che l’uomo abbia avuto un malore mentre cucinava, che sia quindi caduto sui fornelli e che i vestiti abbiano preso fuoco.

Tutte le finestre erano chiuse, quindi la cucina si è riempita di fumo in un istante, ma fuori non è uscito niente. È saltato anche tutto l’impianto elettrico. Ma nemmeno i vicini di casa si sono accorti di quanto accaduto. Anche la data dell’incidente è incerta. Domenica, forse. O sabato. Lo stabilirà l’autopsia.

Roberto Bigi aveva aperto anni fa una cooperativa che si occupa di rifornimento dei negozi, ma da tempo non lavorava più. Nessuno poteva dare prima l’allarme. Al bar Pretino, in fondo alla strada, piangono. La notizia è circolata in un minuto, perché tutti conoscono tutti a Vaiana. Tutti soprattutto conoscevano Roberto Bigi, Robbè, o il bello di Vaiana, come lo chiamavano nel quartiere, perché, da giovane, strappava cuori. «Allora è morto Robbè, eh?», chiede una ragazza entrando. «Proprio così doveva morire?», continua. Già così, morto solo e carbonizzato in una casa in mezzo a uno dei quartieri più popolati di Forte dei Marmi.

MelaniaCarneval. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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