Sicurezza
rischio sismico
L’assessore Anna Corallo: la scuola Carducci è a norma
FORTE DEI MARMI. Dire che la scuola Carducci non è a norma per il rischio sismico è sbagliato. A dirlo con una nota è l’assessore all’istruzione del Comune di Forte dei Marmi, Anna Corallo. «Non ho...
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FORTE DEI MARMI. Dire che la scuola Carducci non è a norma per il rischio sismico è sbagliato. A dirlo con una nota è l’assessore all’istruzione del Comune di Forte dei Marmi, Anna Corallo. «Non ho mai dichiarato che la scuola non fosse a norma per il rischio sismico – si legge –. Sia la relazione del 2012 che quella che abbiamo richiesto recentemente come nuova amministrazione, pongono evidenza su alcuni interventi di natura strutturale che sarebbero necessari per ridurre i rischi sismici dell’istituto. Ciò non significa che la scuola non sia a norma, come ho già dichiarato, ma che vi sono parti della struttura che avrebbero necessità di interventi con costi elevati».
Da qui l’esigenza, spiega Corallo, «della quale abbiamo preso atto non appena ci siamo insediati e della quale nessuno della precedente amministrazione ci aveva informato, di valutare, da subito, l’utilità di realizzare una nuova scuola. È per questo quindi che, insieme all’assessore Mazzoni, mi sono subito mossa per recarmi a Roma, al Miur, al fine di approfondire la reperibilità di risorse finanziarie utili a realizzare un nuovo progetto. La strada c’è e la stiamo percorrendo, senza per questo dover preoccupare le famiglie dei bambini, visto che i tecnici hanno aggiornato la valutazione tecnica recentemente senza porre dubbi sulla utilizzabilità del plesso».
Da qui l’esigenza, spiega Corallo, «della quale abbiamo preso atto non appena ci siamo insediati e della quale nessuno della precedente amministrazione ci aveva informato, di valutare, da subito, l’utilità di realizzare una nuova scuola. È per questo quindi che, insieme all’assessore Mazzoni, mi sono subito mossa per recarmi a Roma, al Miur, al fine di approfondire la reperibilità di risorse finanziarie utili a realizzare un nuovo progetto. La strada c’è e la stiamo percorrendo, senza per questo dover preoccupare le famiglie dei bambini, visto che i tecnici hanno aggiornato la valutazione tecnica recentemente senza porre dubbi sulla utilizzabilità del plesso».
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