Il Tirreno

Versilia

Un anno per completare il nuovo mercato ittico

di Donatella Francesconi
Un anno per completare il nuovo mercato ittico

La Regione ha stanziato 1,5 milioni e ha chiesto il cronoprogramma delle opere La struttura è composta da area vendita e ristorante da 68 posti vista mare

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VIAREGGIO. I lavori del nuovo Mercato ittico saranno completati, parola del vice sindaco ed assessore Valter Alberici, in occasione della visita che la commissione urbanistica (presidente Riccardo Pieraccini) ha effettuato venerdì mattina alla struttura abbandonata dal giugno 2012. Visita alla quale ha partecipato anche Gabriele Bianchi, capogruppo del Movimento Cinque stelle in consiglio regionale. Ad accompagnare i consiglieri, anche Giovanni Mugnani e Dino Pierotti (ufficio lavori pubblici). L’opera riparte dalla gara 2014 (amministrazione del sindaco Leonardo Betti) vinta dalla “Ascani impianti e costruzioni” per 1.179.564 euro su una base d’asta di 1.280.000 euro (ribasso del 27,26%). «Abbiamo già fatto due incontri con l’impresa», spiega Alberici. Ora manca solo, aggiunge Mugnani, «il cronoprogramma che la Regione ha chiesto di consegnare e dobbiamo anche riprenderci le utenze, luce e acqua, staccate». Da quando il cantiere riaprirà sono ipotizzabili, spiega Alberici, «220-240 giorni di lavoro».

La Regione ha stanziato, per completare l’opera, 1.518.859,58 euro. Che fanno 339.295,18 euro in più rispetto alla necessità dell’appalto assegnato. Eppure sembra che non siano ancora sufficienti. Visto che Mugnani aggiunge: «Nella somma non è compresa la pensilina sulla banchina. Per cui specificheremo alla Regione che si tratta di 70.000/80.000 euro in più». Ma nel 2012 il Comune di Viareggio, tramite la Provincia, si aggiudicò una serie di somme per il vecchio mercato ittico: per la pensilina c’erano 57.899,15 euro. E sopra la struttura vi sarebbero stati installati pannelli solari che hanno passato anni chiusi in ghiacciaia. Pensilina realizzata e per la cui manutenzione, nel 2015, l’Authority portuale ha stanziato quasi 18.000 euro. Alle obiezioni del “Tirreno” in merito alla pensilina esistente, Mugnani risponde: «È possibile una verifica sull’eventuale spostamento della stessa al nuovo mercato».

Due le questioni poste, durante la visita della commissione, dai capigruppo Annamaria Pacilio (Cinque stelle) e Alessandro Santini (Forza Italia). «Per l’affidamento della gestione della struttura si procederà con un unico bando o saranno due, uno per il mercato e uno per il ristorante (da 68 posti, ndr)?», ha chiesto Pacilio. «Cercheremo di fare un bando - è stata la risposta di Alberici -: poi ne parliamo». Santini, invece, ha posto l’attenzione sui compensi all’architetto Francesco Tomassi, progettista della struttura, il quale ha rivendicato con l’Organismo straordinario di liquidazione la somma di 45.246, 53 euro. Un credito che per l’Osl rimane di competenza del Comune e rifiuto che il professionista ha giudicato «apodittico, immotivato e privo di fondamento giuridico». Sulla questione dei compensi per la progettazione “mista” si era concentrata anche l’indagine dei carabinieri del Nucleo investigativo di Lucca, archiviata nel 2015 per il diniego del gip a concedere strumenti di indagine (intercettazioni e sequestri della documentazione amministrativa, tecnica e contabile) richiesti dalla polizia giudiziaria al pm. «All’architetto Tomassi non spetta altro, mi pare chiaro», ha detto Santini. «Mi sembra questione secondaria», replica Alberici. Cui fa eco Pierotti: «Vorrei far notare che a Tomassi non è stato saldato neppure il dovuto, ovvero gli 87.000 euro di affidamento originario».



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