Sicurezza
Spiaggia libera salvata dai rifiuti
di Donatella Francesconi
Ai turisti sacchetti e buoni-premio dalla Sea. Il progetto del Comune per la Marina di Torre del Lago
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TORRE DEL LAGO. Un piano per la Marina di Torre del Lago per realizzare il quale il sindaco Giorgio Del Ghingaro chiederà a breve al consiglio comunale il voto su una mozione di indirizzo. L’obiettivo dell’amministrazione è arrivare a primavera «con la Marina non solo pulita ed in ordine, ma con un aspetto completamente rinnovato perché possa essere veramente polo di attrazione per il rilancio del turismo e dell’economia di tutta la frazione». Parte centrale del piano è l’attività che Sea metterà a disposizione per affrontare di petto la questione rifiuti abbandonati, soprattutto in zona spiaggia libera tra la frazione ed il confine con il comune di Vecchiano. Un’area, quella che si apre subito alle spalle dell’ex Frau, che estate dopo estate diventa terreno di infiniti rimpalli di responsabilità tra Viareggio e, appunto, Vecchiano. Visto che la pulizia in area parco naturale è di competenza dei Comuni.
Da qui il Comune intende iniziare per dare un nuovo assetto alla Marina. Dove, a partire dalla prossima estate - così il progetto - i turisti che sceglieranno questo tratto di spiaggia della riserva naturale troveranno due postazioni Sea (aperti dalle 9 alle 19) che distribuiranno un kit composto da tre sacchetti per carta, multimateriale e organico, oltre ad un vademecum della raccolta differenziata. I sacchetti andranno poi lasciati, al ritorno dalla spiaggia, all’isola ecologica mobile che sarà allestita vicino alla postazione Sea. A fronte della consegna del rifiuto differenziato correttamente insacchettato, l’operatore Sea consegnerà un ticket valido per l’estrazione settimanale dei premi messi in palio grazie alla collaborazione con le attività commerciali.
A Torre del Lago, l’amministrazione e Sea si ripromettono di iniziare a sperimentare uno sconto sulla Tari legati alla percentuale di differenziata che le attività commerciali raggiungeranno, «e dedotto mediante la registrazione dei conferimenti dell’indifferenziata». Perché ciò sia possibile, il progetto prevede la fornitura di contenitori per l’indifferenziato muniti di chip, così da «permettere di registrare le vuotature effettivamente seguite». Nuovi contenitori anche per la differenziata, «proporzionati ad una verifica aggiornata alle reali necessità delle attività». Per quello che è di propria competenza, la società dei tributi “ICare”si sta occupando, spiega il Comune, «di fare ordine nella “questione contributiva” e, quindi, di definire lo stato dell’arte delle concessioni e dei tributi di tutte le attività presenti sulla Marina».
Una proposta, quella avanzata da Sea nell’ambito del progetto per la Marina torrelaghese, a basso costo ed alta resa. Che si propone anche di migliorare alcuni aspetti essenziali del decoro urbano, in collaborazione con l’Ente Parco. Dalla nuova cartellonistica, con bacheche informative (anche su come vanno trattati i rifiuti per evitare gli abbandoni) da installare all’inizio degli accessi a mare in zona dunale, all’installazione di alcuni cestini adatti all’ambiente naturale, continuando con il ripristino della staccionata in legno in corrispondenza degli accessi al mare ed il ripristino della segnaletica (intervento che per contratto spetta alla società Mover, pubblico-privata). Nuovi pali al posto di quelli vecchi, inutilizzati, abbandonati che oggi si notano abbattuti o piegati.
Ed, infine, la potatura delle siepi di pitosforo che separano viale Europa dalla zona dunale e che «necessitano di una ridefinizione» anche per consentire una costante e più comoda pulizia del terreno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Da qui il Comune intende iniziare per dare un nuovo assetto alla Marina. Dove, a partire dalla prossima estate - così il progetto - i turisti che sceglieranno questo tratto di spiaggia della riserva naturale troveranno due postazioni Sea (aperti dalle 9 alle 19) che distribuiranno un kit composto da tre sacchetti per carta, multimateriale e organico, oltre ad un vademecum della raccolta differenziata. I sacchetti andranno poi lasciati, al ritorno dalla spiaggia, all’isola ecologica mobile che sarà allestita vicino alla postazione Sea. A fronte della consegna del rifiuto differenziato correttamente insacchettato, l’operatore Sea consegnerà un ticket valido per l’estrazione settimanale dei premi messi in palio grazie alla collaborazione con le attività commerciali.
A Torre del Lago, l’amministrazione e Sea si ripromettono di iniziare a sperimentare uno sconto sulla Tari legati alla percentuale di differenziata che le attività commerciali raggiungeranno, «e dedotto mediante la registrazione dei conferimenti dell’indifferenziata». Perché ciò sia possibile, il progetto prevede la fornitura di contenitori per l’indifferenziato muniti di chip, così da «permettere di registrare le vuotature effettivamente seguite». Nuovi contenitori anche per la differenziata, «proporzionati ad una verifica aggiornata alle reali necessità delle attività». Per quello che è di propria competenza, la società dei tributi “ICare”si sta occupando, spiega il Comune, «di fare ordine nella “questione contributiva” e, quindi, di definire lo stato dell’arte delle concessioni e dei tributi di tutte le attività presenti sulla Marina».
Una proposta, quella avanzata da Sea nell’ambito del progetto per la Marina torrelaghese, a basso costo ed alta resa. Che si propone anche di migliorare alcuni aspetti essenziali del decoro urbano, in collaborazione con l’Ente Parco. Dalla nuova cartellonistica, con bacheche informative (anche su come vanno trattati i rifiuti per evitare gli abbandoni) da installare all’inizio degli accessi a mare in zona dunale, all’installazione di alcuni cestini adatti all’ambiente naturale, continuando con il ripristino della staccionata in legno in corrispondenza degli accessi al mare ed il ripristino della segnaletica (intervento che per contratto spetta alla società Mover, pubblico-privata). Nuovi pali al posto di quelli vecchi, inutilizzati, abbandonati che oggi si notano abbattuti o piegati.
Ed, infine, la potatura delle siepi di pitosforo che separano viale Europa dalla zona dunale e che «necessitano di una ridefinizione» anche per consentire una costante e più comoda pulizia del terreno.
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