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Rimborsi di Gaia per il tallio Gli abitanti: «Non li vogliamo»

Rimborsi di Gaia per il tallio Gli abitanti: «Non li vogliamo»

PIETRASANTA. «I rimborsi? Li rispediamo al mittente». Non lascia spazio ad interpretazioni la risposta che l’associazione per la tutela ambientale della Versilia indirizza a Gaia a margine della...

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PIETRASANTA. «I rimborsi? Li rispediamo al mittente». Non lascia spazio ad interpretazioni la risposta che l’associazione per la tutela ambientale della Versilia indirizza a Gaia a margine della nuova fatturazione delle bollette dell’acqua, nella zona Pollino e Cannoreto. Fatturazione che, come noto, era stata sospesa dopo il deflagrare in zona dell’emergenza tallio.

«In questi giorni è arrivata agli abitanti del Pollino una lettera da parte di Gaia con cui si comunica che a breve “sarà applicato un rimborso a titolo di risarcimento per i disagi subiti a causa del tallio”, così leggiamo nel testo della lettera. Dobbiamo ancora una volta rilevare come Gaia cerchi di ribaltare e fare apparire quello che è successo e le sue eventuali responsabilità a suo favore: sono loro – a leggere sempre la lettera inviata agli abitanti – che ci risarciscono sono loro che ci danno la possibilità di pagare a rate, anzi solo loro che per farci sentire meno l’onere del pagamento degli arretrati dicono che l’importo dovuto viene dilazionato senza ulteriori addebiti». E questa decisione, scrivono dall’associazione, è stata presa dalla società seguendo lo stesso criterio adottato per la zona di Valdicastello frutto a sua volta di un lungo percorso di confronto svolto insieme all’amministrazione Comunale. «Cara Gaia – proseguono dall’associazione – un plauso ai vostri avvocati che vi hanno scritto la lettera, ma noi non ci caschiamo: non si può raccontare che il rimborso viene dato per il disagio subito: si tratta solo di un disagio secondo i vostri canoni? Non è stata somministrata acqua non potabile contenente elementi potenzialmente tossici? E ci fermiamo qui senza aggiungere altro, ma la parola disagio, secondo noi, minimizza l’accaduto». «La vostra decisione è stata presa in modo unilaterale, magari d’accordo con l’amministrazione Mallegni che comunque non si è confrontata con i sui cittadini. E neanche voi avete pensato – precisa la nota – che confrontarvi con i cittadini fosse opportuno, visto che all’associazione per la Tutela ambientale della Versilia più volte non avete concesso un incontro su questo tema, richiesto sia per scritto che ai tavoli tecnici. Vogliamo ricordare a Gaia che i residenti al Pollino, in via Cannoreto, Pagliaio, Pontenuovo, Falascaia e via dicendo sono persone con teste pensanti». (l.b.)

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