Il Tirreno

Versilia

Operarsi al Versilia: ecco tutti i tempi di attesa

di Matteo Tuccini

Per alcuni interventi di ortopedia necessari anche 239 giorni

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VIAREGGIO. Si allungano i tempi per chi deve operarsi di tumore alla mammella, al fegato e all’utero all’ospedale Versilia. Le attese aumentano anche per un intervento chirurgico di routine come l’ernia e per le operazioni ortopediche, come le protesi al ginocchio e all’anca. In generale l’attesa media per un paziente, dal momento della prenotazione al ricovero vero e proprio, può raggiungere il picco massimo di 239 giorni: quasi otto mesi. Migliorano, invece, le performance in urologia e in alcune branche della chirurgia generale, come nel caso della tiroide.

È questa la sintesi dei dati elaborati dall’Agenzia regionale di sanità. Che ha misurato la velocità con cui gli ospedali toscani, compreso quello versiliese, mandano sotto i ferri un proprio paziente. Attenzione: si tratta della cosiddetta chirurgia programmata, quindi è esclusa l’urgenza che per definizione non può aspettare. Né in caso di conseguenze da incidente, né in caso di patologie che richiedano la necessità di un immediato intervento del chirurgo.

A seconda delle specialistiche, rispetto al 2016 a Lido di Camaiore c’è stata un’accelerazione oppure una frenata. Resta, sullo sfondo, una considerazione che deve fare da bussola quando si ragiona sulla rapidità degli interventi chirurgici al “Versilia”: questo ospedale è il riferimento di un territorio con meno di 200.000 abitanti, ma in alcuni settori fa numeri da struttura sanitaria di alto livello. È il caso degli interventi di protesi all’anca, che nei primi otto mesi del 2017 raggiungono la cifra di 89: un ospedale come quello di Livorno, con un bacino decisamente più ampio, nello stesso periodo si ferma a 74. Notevole anche il numero di ernie operate: 326. In Toscana soltanto Careggi e Cisanello viaggiano su altri numeri: ma se facciamo la proporzione ragionando proprio sul bacino d’utenza, notiamo che a Lido c’è una specie di… sovrapproduzione. Dovuta alla qualità degli interventi e alla fama di chi li fa, che richiamano pazienti da altre zone.

È proprio per la sua capacità di attirare malati che il “Versilia” sconta qualche lentezza in alcune specialistiche. Il caso più evidente è quello della chirurgia ortopedica. Qui le attese sono in media anche di otto mesi per gli interventi di protesi al ginocchio e all’anca: rispetto al 2016 c’è stato un ulteriore allungamento dei tempi. Tutto questo a dispetto di sale operatorie che, dirette dal primario Mario Manca, lavorano a pieno ritmo. Il fatto è che il reparto ha personale e spazi commisurati a un ospedale non di livello top. E quando aumentano i carichi di lavoro – soprattutto in estate con la popolazione che in Versilia raddoppia, così come incrementano gli incidenti e gli eventi traumatici che richiedono appunto l’intervento degli ortopedici – inevitabilmente si creano delle liste d’attesa più lunghe. I tempi si sono accorciati, invece, in un’altra branca come l’urologia che rappresenta un’ulteriore eccellenza del “Versilia”: nel reparto diretto da Massimo Cecchi si riducono le attese per gli interventi sui tumori al rene e alla prostata. Tanto da avvicinarsi alle medie regionali, quindi in linea con le liste d’attesa degli altri ospedali toscani. Più veloci anche gli interventi su tumori alla tiroide e al retto.



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