Il Tirreno

Versilia

Un progetto in 3 lotti: città, parco e porto

di Donatella Francesconi
Un progetto in 3 lotti: città, parco e porto

Per ciascuno ci saranno modalità di realizzazione diverse

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VIAREGGIO. Una «viabilità per moduli» che lungo oltre un chilometro (1.300 metri) «si sviluppa cambiando a seconda del tratto». Così ha esordito l’assessore Federico Pierucci, nella fossa dei leoni del “No asse” all’auditorium del Gran Teatro di Torre del Lago, dove si è tenuta l’assemblea cittadina indetta dall’amministrazione comunale. Tre moduli per altrettante aree della città da attraversare, nell’ipotesi di tracciato a Sud dello stadio: «Città, parco naturale e porto», continua Pierucci». Ciascun pezzo con un progetto specifico.

Ex Fervet. Per la parte già realizzata, quella del secondo lotto che insiste su via Pisano, l’ipotesi è di una «riqualificazione dell’esistente, con una viabilità che sarà resa più compatibile con il centro abitato». Da lì si entra nell’area ex Fervet (ma l’accordo con la proprietà manca ormai da anni e al momento non c’è). «Sarà un modulo da viale urbano», spiega l’assessore: «Con controviale e pista ciclabile».

Attraverso il parco. Da via Indipendenza si passa in area parco (ed il progetto comporta l’abbattimento di una palazzina) per 590 metri: «Abbiamo previsto - sono le parole di Pierucci - una viabilità molto simile a quella interna alla Tenuta di San Rossore». Che non è utilizzata - va ricordato - per trasporti eccezionali come quelli che peseranno sulla via del Mare. «Si tratta - così viene illustrato il progetto - di una viabilità a traffico regolato, attraverso l’installazione di pilomat».

In porto. Infine, l’area portuale, dove la nuova viabilità «dovrà compenetrarsi bene con quello che è il nuovo Piano regolatore dell’Authority». Sarà questa parte di tracciato ad essere dotata anche di «un grande parco urbano a Levante che replichi la situazione a Ponente». Là dove - è stato spiegato - «il Matsucocco ha fatto danni, nell’area adiacente alla via Salvadori». Interessato nella scorsa estate dal progetto di taglio della pineta di Levante avviato da Comune di Viareggio e Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli.

Nel corso dell’assemblea sono stati mostrate ipotesi di arresi e rotonde: «Per il tracciato nel Parco - ha spiegato l’architetto Giovanni Mugnani, funzionario comunale «che ha coordinato il gruppo di progettazione» - sono previsti materiali di qualità fonoassorbenti e asfalti drenanti. E ci saranno rotatorie di qualità, per esempio quella sul viale dei Tigli che sarà una vera porta verso il parco».

L’iter amministrativo. Dal punto di vista dell’iter appena iniziato, cosa intende fare l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro l’ha spiegato il vice sindaco Valter Alberici: «Definiremo nei prossimi giorni un atto di indirizzo da portare in consiglio comunale affinché la Giunta abbia il mandato a procedere con la variante al Piano strutturale». L’amministrazione stringe i tempi con uno scopo preciso che Alberici: «Vorremo che nel prossimo bilancio della Regione Toscana possa già esservi l’asse finanziato».

Nel cercare di capire a Firenze che aria tiri, si apprende che al momento, nella bozza di legge finanziaria 2018 della Regione Toscana, la via del Mare perla quale l’amministrazione di Viareggio si sta muovendo in fretta al momento non sarebbe finanziata. Soprattutto perché la normativa, negli ultimi anni, si è fatta davvero stringente per tutti gli Enti pubblici, chiamati a finanziarie solo opere cantierabili.

Altre assemblee, al momento, non sono previste. Anche se in quella di ieri sera le uniche voci che si sono levate a sostegno dell’amministrazione sono state quelle dei rappresentanti del comitato “Territorio Darsena”, Raffaele Del Freo e Danilo Modaffari, i quali hanno insistito sulla «morsa di traffico nella quale è avvolta la Darsena».

Dunque, i passaggi sull’ipotesi di tracciato scelta dall’amministrazione sembrano destinati solo alle commissioni consiliari e poi al voto del consiglio sulla mozione di indirizzo. Dato che - ha voluto ricordare l’ingegnere Massimo Mencarini «le scelte le fa la politica. Quelle fatte dai cittadini producono “topate”».

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