Lutto
Tornano i Rom a Querceta nuovo sgombero in vista
di Gabriele Buffoni
Spuntato un altro accampamento abusivo più o meno nella solita zona da cui le famiglie erano state allontanate circa un mese e mezzo fa
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QUERCETA. Via Rotta a Querceta sarà nuovamente teatro di sgomberi. Lungo la strada della frazione seravezzina che costeggia il fiume Versilia infatti sono tornati a stabilirsi, abusivamente, alcuni Rom. Si tratta degli stessi nuclei familiari – 4 o 5 famiglie circa, per una stima di oltre una decina di persone – che lo scorso settembre subirono lo sgombero da parte delle forze dell’ordine in un’area adiacente alla sponda del fiume, tra via Rotta e via della Sipe, in cui erano state edificate alcune baracche in legno e altri materiali. Un piccolo accampamento di fortuna che sorgeva senza alcuna autorizzazione su un terreno privato il cui proprietario, già lo scorso maggio, aveva presentato denuncia per abuso edilizio. A giugno era scattata quindi l’ordinanza del sindaco Riccardo Tarabella ma l’autorizzazione a procedere è arrivata dalla prefettura soltanto poco più di un mese fa. E lo scorso 27 settembre c’è stato lo sgombero da parte della polizia municipale di Seravezza (coadiuvata dai Carabinieri di Querceta e dal commissariato di polizia di Forte dei Marmi) durante il quale erano state trovate da personale di Ersu – nascoste nella sterpaglia – anche cinque bombole di gpl. In seguito alla distruzione del piccolo campo Rom abusivo la zona è stata riempita di cumuli di terra atti ad impedire a nuovi gruppi di persone di stabilirsi senza autorizzazione in quell’area. Un provvedimento, questo, che tuttavia non ha impedito il ritorno del gruppo di nomadi in via Rotta.
A pochi metri dalla precedente area occupata infatti, e già una settimana dopo la rimozione delle precedenti baracche, le famiglie Rom hanno edificato un nuovo ricovero di fortuna dove si sono stabilite, ancora su un terreno privato di un diverso proprietario locale. «Ne siamo a conoscenza – dichiara l’assessore alla polizia municipale e alla sicurezza del territorio Dino Vené – e grazie al lavoro dei vigili li monitoriamo quotidianamente fin dal loro ritorno nella zona di via Rotta. Purtroppo è una storia senza fine: come amministratori non abbiamo altri strumenti se non lo sgombero, pur consapevoli che non essendoci sul nostro territorio un’area dove queste persone possono stabilirsi proveranno comunque a tornare, anche in forma abusiva». Detto fatto, l’amministrazione di Seravezza ha già mosso i primi passi verso quello che sarà il sesto sgombero di un insediamento rom sul territorio comunale in poco più di un anno e mezzo. «Abbiamo già avviato tutte le procedure del caso – spiega l’assessore Vené – in primo luogo abbiamo contattato il proprietario del terreno su cui adesso si sono stabilite queste famiglie per raccomandargli, dopo che sarà effettuato lo sgombero, di provvedere anche ad una messa in sicurezza del luogo in modo da non permettere ulteriori e futuri insediamenti abusivi. Ora siamo ancora nella fase in cui stiamo svolgendo le indagini che ci permetteranno di stilare e presentare l’ordinanza al prefetto – rivela – dopodiché tutto passerà negli uffici di Lucca». In questi giorni si sta dunque indagando sui motivi che potranno spingere l’amministrazione ad emettere l’ordinanza: ad esempio se per abuso edilizio o per problematiche igienico-sanitarie. Una volta emessa l’ordinanza, si attenderà il nulla osta del prefetto che darà o meno il via allo sgombero. Una procedura, quindi, tutt’altro che breve: «Non credo che riusciremo a procedere prima della fine dell’anno», ammette Vené.
A pochi metri dalla precedente area occupata infatti, e già una settimana dopo la rimozione delle precedenti baracche, le famiglie Rom hanno edificato un nuovo ricovero di fortuna dove si sono stabilite, ancora su un terreno privato di un diverso proprietario locale. «Ne siamo a conoscenza – dichiara l’assessore alla polizia municipale e alla sicurezza del territorio Dino Vené – e grazie al lavoro dei vigili li monitoriamo quotidianamente fin dal loro ritorno nella zona di via Rotta. Purtroppo è una storia senza fine: come amministratori non abbiamo altri strumenti se non lo sgombero, pur consapevoli che non essendoci sul nostro territorio un’area dove queste persone possono stabilirsi proveranno comunque a tornare, anche in forma abusiva». Detto fatto, l’amministrazione di Seravezza ha già mosso i primi passi verso quello che sarà il sesto sgombero di un insediamento rom sul territorio comunale in poco più di un anno e mezzo. «Abbiamo già avviato tutte le procedure del caso – spiega l’assessore Vené – in primo luogo abbiamo contattato il proprietario del terreno su cui adesso si sono stabilite queste famiglie per raccomandargli, dopo che sarà effettuato lo sgombero, di provvedere anche ad una messa in sicurezza del luogo in modo da non permettere ulteriori e futuri insediamenti abusivi. Ora siamo ancora nella fase in cui stiamo svolgendo le indagini che ci permetteranno di stilare e presentare l’ordinanza al prefetto – rivela – dopodiché tutto passerà negli uffici di Lucca». In questi giorni si sta dunque indagando sui motivi che potranno spingere l’amministrazione ad emettere l’ordinanza: ad esempio se per abuso edilizio o per problematiche igienico-sanitarie. Una volta emessa l’ordinanza, si attenderà il nulla osta del prefetto che darà o meno il via allo sgombero. Una procedura, quindi, tutt’altro che breve: «Non credo che riusciremo a procedere prima della fine dell’anno», ammette Vené.
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