Il Tirreno

Versilia

Neri lancia la sfida «Per Pietrasanta faccio anche le primarie»

di Luca Basile
Neri lancia la sfida «Per Pietrasanta faccio anche le primarie»

La corsa dell’ex sindaco di Seravezza è già iniziata «Io papa straniero? Parole antiquate. E basta liti nel Pd»

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PIETRASANTA. «Certo che parteciperei ad eventuali primarie. Sono uno strumento cardine della vita del Pd». Parole di Ettore Neri, che, dopo una decade amministrativa da primo cittadino di Seravezza si prepara a sbarcare, come candidato a sindaco del Partito democratico, in terra di Pietrasanta. «Le primarie, se necessarie, vanno però usate – premette – con intelligenza e lealtà. Detto questo, ad oggi, non c’è alcuna candidatura ufficiale del sottoscritto: molto semplicemente è stato proposto il mio nome (da Rossano Forassiepi, ndr) all’ultimo direttivo. Ho dato ovviamente la mia disponibilità, ma il percorso è ancora lungo».

Neri sembra sorpreso per questa convocazione arrivata da Pietrasanta. «Sì, stupito, almeno inizialmente. Ma anche orgoglioso. Significa che c’è stima e hanno riconosciuto come valido il lavoro che ho fatto a Seravezza» . Prima obiezione ascoltata nel partito e in paese: Neri non va bene perché non è pietrasantino. «Rispetto ogni posizione, ma mi sembra un ragionamento un po’ antiquato. Si sceglie la persona, non a prescindere da dove sia nata. Personalmente mi sono impegnato per fare eleggere a Seravezza, a suo tempo, un sindaco proveniente da Forte dei Marmi. E Michele Silicani, già primo cittadino di Stazzema, abita a Querceta. Nell’epoca dello ius soli mi sembra un argomento privo di sostanza». Seconda obiezione: il Pd pietrasantino è, da anni, diviso in correnti e invelenito anche nei rapporti personali: perché mai Ettore Neri dovrebbe riuscire nell’impresa di ricompattare il fronte? «Se sarò il candidato, e non è detto, è ovvio che bisogna andare oltre le correnti di paese o di partito, ma valorizzare le diverse persone di valore che ci sono nel Pd, rapportandoci alle esigenze del territorio. In caso contrario, a prescindere dai nomi, andremo incontro ad una sconfitta». La sinistra – RC, Pci, Sinistra per Pietrasanta – è stata lapidaria: «Nessuna alleanza elettorale con il Pd»: discorso chiuso? «La sinistra fa le proprie scelte e vanno rispettate. Ma sono dell’avviso che si possa ricomporre un certo discorso. Il quadro nazionale non può fare da spartiacque sul fronte locale: nella mia esperienza amministrativa ho visto rappresentanti di partiti, divisi se non avversari a Roma, che in ambito seravezzino hanno lavorato in completa sintonia. Ciò che conta è dare risposte al territorio, alla comunità, ragionare e condividere un programma». Neri dice che il Pd può contare su più elementi di valore: non esclude, quindi, altri candidati, «Certo che non lo escludo. Com’è stato proposto il mio nome, ne potrebbero essere proposti altri. Vediamo. Nel caso, se non ci sarà accordo, si farà ricorso alle primarie». Si dice favorevole alle liste civiche in un’ottica di coalizione di centrosinistra? «È doveroso allargare il fronte, non limitarsi al solo centrosinistra e alla sinistra, ma guardare ai movimenti civici, alle forze sociali e imprenditoriali Una lista civica? Se sarò il candidato ci sarà sicuramente una lista del Sindaco, poi i partiti, come il PD e della sinistra potranno ovviamente sostenerla». Chi l’ha convinto a dire si alla candidatura: qualche anima del Pd o i cittadini che ha incontrato nelle ultime settimane? «C’è stata una richiesta trasversale, sia da esponenti del Pd che appunto cittadini che, ancora, esponenti di movimenti civici. Ed è stato un crescendo. Al di là di come finirà questo percorso, sono orgoglioso di tanta stima».

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