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L’ASSEMBLEA 

La petizione web “No asse” già a quota 1.300 firme

La petizione web “No asse” già a quota 1.300 firme

VIAREGGIO. Un no compatto, quello incassato dall’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro, assente a sorpresa alla serata che ha visto in pista il vice sindaco Valter Alberici (in Municipio...

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VIAREGGIO. Un no compatto, quello incassato dall’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro, assente a sorpresa alla serata che ha visto in pista il vice sindaco Valter Alberici (in Municipio si racconta di un violento scontro tra i due sull’argomento asse) e l’assessore Federico Pierucci (indiscrezioni danno una Giunta divisa sull’argomento). Ci sono proposte (quelle presentate da Riccardo Cecchini, presidente Legambiente Versilia a norme del coordinamento dei comitati e delle associazioni) e domande. Come quelle di Mario Andreozzi (Fiab-Bici amici) che chiede: «Che ci fanno, nel progetto, i pilomat in mezzo alla pineta? Fate un’autostrada e poi non la si può percorrere? Sono decisamente un po’ confuso». Ed è una donna, l’ex assessore Isaliana Lazzerini, oggi rappresentante del Pci, a porre la questione che l’intera sala dell’auditorium di Torre del Lago ha sulla punta della lingua: «Il sindaco terrà conto di quello che è stato detto in questa serata? Oppure deciderà da solo come suo solito?».

Alberici affronta il confronto memore delle tante assemblee “macinate” tra militanza politica e sindacato: «Faremo i passaggi con la Giunta», spiega chiudendo l’incontro, «e con le commissioni consiliari. Faremo una riflessione su questa assemblea». La risposta della sala non si fa attendere: «È con la gente che vi dovete confrontare».

Non c’è questione che non sia da affrontare senza la memoria di quanto è fin qui accaduto: «L’asse di penetrazione a Sud dello stadio ha già avuto valutazione di incidenza ambientale negativa. C’è il rischio di infrazione comunitaria che potrebbe portare anche al blocco dei lavori, una volta iniziati», sono state le parole di Diego Bianchini.

Ampia la parte di dibattito dedicata al porto, alla sua storia, al suo sviluppo. «Ma le avete viste le auto in Darsena oggi?», è la sollecitazione di Lino Rossi, abitante del quartiere dal 1955 ed una vita al lavoro nella cantieristica: «Sono tutte targate Romania. Ci sono cantieri, anche molto importanti, che non hanno più maestranze. Non prendeteci in giro: dite le cose come stanno». Infine, la domanda tecnica più gettonata: come faranno a passare le barche da 50 metri, con il loro peso, su un asfalto drenante e fonoassorbente? E quanto bisognerà scavare sotto la pineta del parco naturale?

Intanto - è la voce di Andrea Lami del Comitato per la salvezza della pineta - «in una settimana il gruppo Facebook del comitato ha raccolto 450 iscritti e la petizione on line 1.300 firme in 4 giorni. Se la scelta sarà asse a Sud dello stadio, sappiate che siamo pronti a resistere».

Donatella Francesconi

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di Redazione web