impianti sportivi
Piscina, 50.000 euro per riaprirla
La commissione comunale ha negato l’agibilità. Per ora resta chiusa
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VIAREGGIO. La stima dei lavori necessari si aggira intorno ai 50.000 euro: senza questa spesa la piscina comunale resta chiusa e con l’agibilità negata dalla commissione comunale di vigilanza per il pubblico spettacolo. È anche vero che niente di quanto scritto dalla commissione del Comune di Viareggio è una novità: infiltrazione nell’impianto c’erano e ci saranno se qualcuno non mette mano alla manutenzione e le verifiche statiche che dal 2011 avrebbero dovuto essere effettuate ogni 3 anni non sono mai state effettuate. E sono passate da allora due amministrazione comunali (Betti e Del Ghingaro) e ben tre commissari prefettizi. Insomma, quando nel 2015, ad amministrazione Del Ghingaro appena insediata, la piscina è in funzione lo è nella identiche condizioni in cui la commissione ha trovato oggi l’impianto. Visto che la commissione aveva dato nel 2013 prescrizini che, se non fossero state attuate entro 60 giorni, avrebbero comportato la decadenza della agibilità. Di fatto mai revocata.
E sono queste le condizioni in cui, nell’ottobre scorso, si decise per una faticosa riapertura, affidata al Comitato “Casa”.
Adesso che la piscina comunale è all’asta e, nel mentre che i bandi si susseguiranno, il Comune cerca un gestore a carico del quale saranno tutte le manutenzioni (il bando per la presentazione delle manifestazioni di interesse è stato prorogato al 15 novembre), all’improvviso l’impianto non è agibile.
Per sciogliere tutti i nodi serviranno ancora un paio di mesi, comprensivi di passaggio con il giudice fallimentare per capire se i 50.000 euro possano o meno a essere spesi dalla curatela, comunque interessata a vendere nelle migliori condizioni. Ma la parola che conta è quella del Tribunale.
Donatella Francesconi
E sono queste le condizioni in cui, nell’ottobre scorso, si decise per una faticosa riapertura, affidata al Comitato “Casa”.
Adesso che la piscina comunale è all’asta e, nel mentre che i bandi si susseguiranno, il Comune cerca un gestore a carico del quale saranno tutte le manutenzioni (il bando per la presentazione delle manifestazioni di interesse è stato prorogato al 15 novembre), all’improvviso l’impianto non è agibile.
Per sciogliere tutti i nodi serviranno ancora un paio di mesi, comprensivi di passaggio con il giudice fallimentare per capire se i 50.000 euro possano o meno a essere spesi dalla curatela, comunque interessata a vendere nelle migliori condizioni. Ma la parola che conta è quella del Tribunale.
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