Proteste
Maxi multa alla cava Trambiserra
Sanzione da 40 mila euro per la Fratelli Sermattei srl, titolare di una cava di marmo nel sito estrattivo Trambiserra. Si trova nella valle del Serra, non lontano dalla Desiata, sulla scarpata destra...
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Sanzione da 40 mila euro per la Fratelli Sermattei srl, titolare di una cava di marmo nel sito estrattivo Trambiserra. Si trova nella valle del Serra, non lontano dalla Desiata, sulla scarpata destra a valle dell’Alltissimo. Il verbale del comandante dei vigili di Seravezza, Mauro Goduto, risale al gennaio 2016.
Dopo alcune memorie presentate dall’azienda e un paio di solleciti, adesso la polizia municipale ha emesso un’ingiunzione di pagamento alla ditta.
Una sanzione salata «per aver eseguito attività estrattiva senza la prescritta autorizzazione comunale, fatto accertato a seguito di specifici esposti nel sopralluogo del 7 gennaio 2016, eseguito congiuntamente a tecnici dell’ufficio edilizia privata del comune di Seravezza», si legge nell’ordinanza di ingiunzione di pagamento firmata dal comandante. Nello specifico l’azienda avrebbe incominciato a scavare, in linea con il piano di coltivazione, ma poco prima di ricevere l’autorizzazione dagli uffici comunali, ci hanno spiegato dal Comune. Poco dopo all’azienda sono stati rilasciati i regolari permessi. Inizialmente la sanzione, in misura ridotta, era di 50 mila euro. Ma il legale rappresentate della Fratelli Sermattei srl ha presentato degli scritti difensivi sostenendo «l’insussistenza della condotta contestata», in particolare perché, a loro dire, i vigili avrebbero adottato una «formula generica (attività estrattiva)» rilevando una sproporzione fra fatti e sanzione. La richiesta è stata in parte accolta riducendo la multa di 10 mila euro. La Sermattei avrà comunque tempo 30 giorni dalla notifica dell’ingiunzione per fare ricorso davanti al giudice di pace di Lucca. (t.b.g.)
Dopo alcune memorie presentate dall’azienda e un paio di solleciti, adesso la polizia municipale ha emesso un’ingiunzione di pagamento alla ditta.
Una sanzione salata «per aver eseguito attività estrattiva senza la prescritta autorizzazione comunale, fatto accertato a seguito di specifici esposti nel sopralluogo del 7 gennaio 2016, eseguito congiuntamente a tecnici dell’ufficio edilizia privata del comune di Seravezza», si legge nell’ordinanza di ingiunzione di pagamento firmata dal comandante. Nello specifico l’azienda avrebbe incominciato a scavare, in linea con il piano di coltivazione, ma poco prima di ricevere l’autorizzazione dagli uffici comunali, ci hanno spiegato dal Comune. Poco dopo all’azienda sono stati rilasciati i regolari permessi. Inizialmente la sanzione, in misura ridotta, era di 50 mila euro. Ma il legale rappresentate della Fratelli Sermattei srl ha presentato degli scritti difensivi sostenendo «l’insussistenza della condotta contestata», in particolare perché, a loro dire, i vigili avrebbero adottato una «formula generica (attività estrattiva)» rilevando una sproporzione fra fatti e sanzione. La richiesta è stata in parte accolta riducendo la multa di 10 mila euro. La Sermattei avrà comunque tempo 30 giorni dalla notifica dell’ingiunzione per fare ricorso davanti al giudice di pace di Lucca. (t.b.g.)
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