Il dolore
Il costruttore Pirani ringrazia il Comune
Poco più di sette mesi. È il tempo che ci ha messo il Gruppo Pirani, società con a capo l’imprenditore Andrea Pirani (nella foto), per tirare su un centro commerciale in una zona di Viareggio...
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Poco più di sette mesi. È il tempo che ci ha messo il Gruppo Pirani, società con a capo l’imprenditore Andrea Pirani (nella foto), per tirare su un centro commerciale in una zona di Viareggio – spiega lo stesso costruttore lombardo – «che era abbandonata al degrado e dove abbiamo trovato di tutto».
Il progetto iniziale, divenuto pubblico nel luglio del 2016, puntava ad aprire i battenti alla clientela alla fine di questo settembre. Il programma è stato sostanzialmente rispettato, con un ritardo di poco più di un mese rispetto alla tabella iniziale di marcia. Tenendo conto che sono serviti 45 giorni soltanto per rimuovere la sporcizia e il materiale abbandonato, compreso eternit. Il degrado, tra l’altro, non era costituito solo dai rifiuti e dagli immobili diroccati: l’area di via Pisana era diventata un rifugio non per poveri senzatetto, ma per dei veri criminali. Che ne sfruttavano gli anfratti per riposarsi e tenersi nascosti agli occhi delle forze dell’ordine.
Per questo motivo i residenti e i commercianti non hanno condiviso la presa di posizione delle associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti. Lo stesso Pirani afferma di non capire la polemica, anche se preferisce non entrarci. «Quello che voglio sottolineare – spiega – è che questa amministrazione comunale, con cui abbiamo collaborato per la realizzazione del nostro progetto (che vede un investimento complessivo di 15 milioni di euro, viabilità compresa, ndr) a nostro modo di vedere vuole davvero migliorare Viareggio. Li ringrazio pubblicamente».
Il progetto iniziale, divenuto pubblico nel luglio del 2016, puntava ad aprire i battenti alla clientela alla fine di questo settembre. Il programma è stato sostanzialmente rispettato, con un ritardo di poco più di un mese rispetto alla tabella iniziale di marcia. Tenendo conto che sono serviti 45 giorni soltanto per rimuovere la sporcizia e il materiale abbandonato, compreso eternit. Il degrado, tra l’altro, non era costituito solo dai rifiuti e dagli immobili diroccati: l’area di via Pisana era diventata un rifugio non per poveri senzatetto, ma per dei veri criminali. Che ne sfruttavano gli anfratti per riposarsi e tenersi nascosti agli occhi delle forze dell’ordine.
Per questo motivo i residenti e i commercianti non hanno condiviso la presa di posizione delle associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti. Lo stesso Pirani afferma di non capire la polemica, anche se preferisce non entrarci. «Quello che voglio sottolineare – spiega – è che questa amministrazione comunale, con cui abbiamo collaborato per la realizzazione del nostro progetto (che vede un investimento complessivo di 15 milioni di euro, viabilità compresa, ndr) a nostro modo di vedere vuole davvero migliorare Viareggio. Li ringrazio pubblicamente».
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