Il dolore
Incendio: vietato mangiare frutta
Anche Massarosa emana l’ordinanza per vietare il consumo dei prodotti agricoli
2 MINUTI DI LETTURA
MASSAROSA. Dopo Camaiore anche Massarosa. Le due amministrazioni comunali hanno seguito le indicazioni di Asl e Arpat e hanno firmato due ordinanze per vietare il consumo di frutta, verdura e prodotti agricoli che provengono dalle zone vicine all’incendio scoppiato alle Bocchette nella notte tra martedì e mercoledì scorso.
Il sindaco Franco Mungai, facendo seguito ad una richiesta del Dipartimento di prevenzione dell’Asl Toscana Nord Ovest, ha emesso un’ordinanza, per sconsigliare la raccolta di verdura, ortaggi ed eventuali frutti presenti nel raggio di almeno metri 200 dall’area interessata dall’incendio. «L’eventuale consumo – dice l’ordinanza – è comunque vincolato ad accurato lavaggio con acqua corrente potabile. Una disposizione che sarà valida fino al completamento delle analisi eseguite dall’Arpat e fino a successiva comunicazione in merito».
La Asl nella sua nota precisa che la copertura dell’intero edificio è costituita da cemento amianto e che a seguito dell’evento è stata frammentato e disperso intorno all’edificio e sul suolo stradale di Via degli Armatori, che è stata per questo interdetta al traffico veicolare.
Il terreni del Comune di Massarosa ricadenti nel raggio di 200 metri dal luogo dell’incendio corrispondono ai seguenti riferimenti catastali e sono visibili sul sito del comune di Massarosa. Malgrado quella interessata sia principalmente una zona industriale e quindi non ci siano produzioni intensive di ortaggi, tuttavia nella zona sono presenti numerosi orti privati e piccoli appezzamenti.
Sulle cause dell’incendio ancora gli inquirenti sono al lavoro. Le indagini condotte dai carabinieri al momento sono ferme perché non è stata presentata una nuova relazione da parte dei vigili del fuoco che avevano sequestrato l’immobile per motivi di sicurezza.
Soltanto nei prossimi giorni quindi sarà possibile avere un quadro più chiaro: si potrà stabilire non solo da dove sono nate le fiamme ma anche se l’incendio sia stato o meno doloso. Al momento nessuna ipotesi è stata esclusa, anche se un artigiano che lavorava all’interno del capannone-deposito sospetta che qualcuno abbia appiccato il fuoco intenzionalmente.
Cesare Bonifazi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il sindaco Franco Mungai, facendo seguito ad una richiesta del Dipartimento di prevenzione dell’Asl Toscana Nord Ovest, ha emesso un’ordinanza, per sconsigliare la raccolta di verdura, ortaggi ed eventuali frutti presenti nel raggio di almeno metri 200 dall’area interessata dall’incendio. «L’eventuale consumo – dice l’ordinanza – è comunque vincolato ad accurato lavaggio con acqua corrente potabile. Una disposizione che sarà valida fino al completamento delle analisi eseguite dall’Arpat e fino a successiva comunicazione in merito».
La Asl nella sua nota precisa che la copertura dell’intero edificio è costituita da cemento amianto e che a seguito dell’evento è stata frammentato e disperso intorno all’edificio e sul suolo stradale di Via degli Armatori, che è stata per questo interdetta al traffico veicolare.
Il terreni del Comune di Massarosa ricadenti nel raggio di 200 metri dal luogo dell’incendio corrispondono ai seguenti riferimenti catastali e sono visibili sul sito del comune di Massarosa. Malgrado quella interessata sia principalmente una zona industriale e quindi non ci siano produzioni intensive di ortaggi, tuttavia nella zona sono presenti numerosi orti privati e piccoli appezzamenti.
Sulle cause dell’incendio ancora gli inquirenti sono al lavoro. Le indagini condotte dai carabinieri al momento sono ferme perché non è stata presentata una nuova relazione da parte dei vigili del fuoco che avevano sequestrato l’immobile per motivi di sicurezza.
Soltanto nei prossimi giorni quindi sarà possibile avere un quadro più chiaro: si potrà stabilire non solo da dove sono nate le fiamme ma anche se l’incendio sia stato o meno doloso. Al momento nessuna ipotesi è stata esclusa, anche se un artigiano che lavorava all’interno del capannone-deposito sospetta che qualcuno abbia appiccato il fuoco intenzionalmente.
Cesare Bonifazi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
