Sicurezza
Le telecamere anti-ladro ci sono, ma la metà sono fuori uso
L’assessore Manzo: «A Torre del Lago hanno problemi di fibra ottica e server». I Cinque stelle: «Le forze di polizia chiedono inutilmente le immagini»
VIAREGGIO. Quelli installati a Torre del Lago nel 2005, quando ancora esisteva la circoscrizione, erano otto apparecchi di fabbricazione tedesca di ultima generazione funzionanti a infrarossi, operative 24 ore su 24 con le immagini - registrabili fino a 72 ore - proiettate in continuo sui computer della polizia municipale. Telecamere che oggi - lo scrive l’assessore Maurizio Manzo nella risposta datata 27 settembre scorso all’interrogazione della capogruppo del Movimento Cinque stelle, Annamaria Pacilio - «non risultano funzionanti per problemi tecnici sulla fibra ottica ed al server. È comunque interesse dell’amministrazione rendere anche queste ultime operative in tempi brevi».
Con quali finanziamenti non si sa, visto che il sindaco Giorgio Del Ghingaro richiama tutti alla realtà: «L’amministrazione in dissesto fa solo spese obbligatorie per legge». Il che significa che al massimo si può far rimuovere la telecamera se rischia di cadere in testa a qualcuno. A meno che il Comune di Viareggio non si assicuri altri fondi regionali per la videosorveglianza.
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Sono trenta le telecamere installate dal Comune, nel corso degli anni, tra Viareggio e Torre del Lago. Quando nel luglio scorso Pacilio chiede di sapere quale sia la situazione reale «perché si sono verificati casi ove le forze di polizia hanno chiesto al Comando della Municipale l’acquisizione di filmati dalle telecamere di sorveglianza, per documentare reati, ma si sono viste rispondere che le stesse erano spente», la risposta arriva a settembre e non è confortante. Se gli impianti di Torre del Lago sono fuori uso, «sono state invece rese funzionanti - continua la risposta dell’assessore Manzo - quasi tutte le 11 telecamere in Passeggiata e zone limitrofe». Di quelle in centro, al Piazzone, niente viene detto. Ma quanto si sente raccontare il cronista tra le divise del Comando della Municipale (il “Tirreno” ha a lungo cercato il comandante Iva Pagni, ieri, ma non è stato possibile parlarle) è scoraggiante: «A volte qualche immagine rimbalza sui monitor. Accade se ha piovuto e ha lavato via il salmastro». Perché gli impianti di videosorveglianza, pagati un bel po’ di soldi pubblici, non hanno più manutenzione. Come ricordava il maggiore Fabrizio Manfredi nel 2014 all’amministrazione del sindaco Leonardo Betti, Da lì in poi fu dissesto e le cose non potevano certo migliorare.
Con il contributo della Regione “acchiappato” su iniziativa del commissario prefettizio Fabrizio Stelo, in carica per una manciata di mesi nel 2016, saranno installate le telecamere in piazza Dante. Il cui arrivo era stato annunciato (certo non dall’amministrazione in carica) fin dal 2007. «Verranno a breve installate - così si conclude la risposta di Manzo alla capogruppo Cinque stelle - altre telecamere in zona pineta di Ponente, con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca».
Abbiamo voluto capire di più sull’arrivo di questi impianti, sollecitati da anni dal commissariato della polizia di Stato, e da quello che si capisce l’auspicio dell’assessore è ben lontano dal diventare realtà. Si sono infatti prese in considerazione due ipotesi di installazione: la prima attraverso la fibra ottica, ma significa effettuare lavori stradali consistenti; la seconda attraverso i pali dell’illuminazione, ma non sono adatti. Scartate queste due soluzioni, non resta che quella delle antenne. Che trasmettano le immagini là dove poi sono utilizzabili delle forze di polizia. Comune di Viareggio e Fondazione avevano pensato al commissariato di Viareggio: ma sarebbe davvero inusuale visto che ovunque tale attività di controllo sulle telecamere comunale è svolta dalle polizie municipali o locali.
Comunque sia, il tira e molla è, al momento, ad un niente di fatto. Perché il Comune di Viareggio non sarebbe favorevole alla soluzione antenne, anche se non si tratta di impianti soggetti ad elettromagnetismo. Dunque, le telecamere nel parco cittadino, che per il Comune sono gratis, avranno tempi di attesa ancora lunghi. Pur essendo state annunciate dalla risposta dell’assessore Manzo del 27 settembre come imminenti («a breve»).
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