Sicurezza
Danni all’auto del consigliere Asbuc
Pietro Conti è impegnato nella trattativa con Henraux: spero sia solo una mattata
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SERAVEZZA. Prima gli hanno rigato tutta la fiancata dell’auto: tre graffi lunghi e ben evidenti. Poi, non contenti, con un coltello hanno tagliato lo pneumatico. L’atto vandalico è stato ai danni del consigliere dell’Asbuc della montagna di Seravezza, Pietro Conti.
I vandali hanno colpito durante la notte proprio nel parcheggio pubblico vicino all’abitazione in cui vive Conti e altri residenti. Il fattaccio è successo nel paesino delle colline seravezzine di Basati, alla fine di via Stradone. È uno dei due luoghi dell’abitato in cui i residenti parcheggiano le auto. «Me ne sono accorto la mattina prestissimo – racconta Pietro Conti –, erano le 5. Mi ero alzato con mia figlia per accompagnarla all’aeroporto: ho costatato che avevo una gomma a terra, e successivamente ho notato anche i segni su tutta la fiancata». Un danno di circa mille euro secondo il carrozziere. Pietro Conti, che risiede a Basati dal ’91, è consigliere dell’Asbuc (Amministrazione sperata dei beni di uso civico), l’ente che sta portando avanti la trattativa con Henraux Spa per chiudere con un accordo – che non piace a tutti – il processo in corso al tribunale per gli usi civici di Roma. «Voglio sperare che si tratti solo di una mattata di qualcuno: io ho comunque fatto denuncia contro ignoti per danneggiamento. La denuncia farà il suo corso anche se non sarà semplice perché si tratta di un’azione vigliacca».
Tuttavia il dispiacere e l’amaro in bocca rimane, spiega Conti. Anche perché «quando sono tornato dall’aeroporto accompagnato da mio fratello era giorno, e ho constatato meglio che nessun’altra macchina era stata vandalizzata o danneggiata. Ho anche chiesto ad altri compaesani, e perfino alla persona che aveva l’auto davanti alla mia, ed è rientrato alle 11 di sera, la quale mi ha confermato che era tutto in regola». Conti, che in tanti anni non ha mai visto un atto del genere a Basati, ha fatto anche un’altra considerazione. «È stato il meccanico a farmi presente che lo pneumatico era stato tagliato con un coltello. Una cosa è sfregiare l’auto, un’altra è portarsi un coltello a presso. Il caso ha voluto che quel giorno fossi proprio uscito di casa di notte: se ce lo avessi incontrato?». (t.b.g.)
I vandali hanno colpito durante la notte proprio nel parcheggio pubblico vicino all’abitazione in cui vive Conti e altri residenti. Il fattaccio è successo nel paesino delle colline seravezzine di Basati, alla fine di via Stradone. È uno dei due luoghi dell’abitato in cui i residenti parcheggiano le auto. «Me ne sono accorto la mattina prestissimo – racconta Pietro Conti –, erano le 5. Mi ero alzato con mia figlia per accompagnarla all’aeroporto: ho costatato che avevo una gomma a terra, e successivamente ho notato anche i segni su tutta la fiancata». Un danno di circa mille euro secondo il carrozziere. Pietro Conti, che risiede a Basati dal ’91, è consigliere dell’Asbuc (Amministrazione sperata dei beni di uso civico), l’ente che sta portando avanti la trattativa con Henraux Spa per chiudere con un accordo – che non piace a tutti – il processo in corso al tribunale per gli usi civici di Roma. «Voglio sperare che si tratti solo di una mattata di qualcuno: io ho comunque fatto denuncia contro ignoti per danneggiamento. La denuncia farà il suo corso anche se non sarà semplice perché si tratta di un’azione vigliacca».
Tuttavia il dispiacere e l’amaro in bocca rimane, spiega Conti. Anche perché «quando sono tornato dall’aeroporto accompagnato da mio fratello era giorno, e ho constatato meglio che nessun’altra macchina era stata vandalizzata o danneggiata. Ho anche chiesto ad altri compaesani, e perfino alla persona che aveva l’auto davanti alla mia, ed è rientrato alle 11 di sera, la quale mi ha confermato che era tutto in regola». Conti, che in tanti anni non ha mai visto un atto del genere a Basati, ha fatto anche un’altra considerazione. «È stato il meccanico a farmi presente che lo pneumatico era stato tagliato con un coltello. Una cosa è sfregiare l’auto, un’altra è portarsi un coltello a presso. Il caso ha voluto che quel giorno fossi proprio uscito di casa di notte: se ce lo avessi incontrato?». (t.b.g.)
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